Borse ancora giù, nonostante la Grecia

Indice_borsa_sliderMilano perde quasi il 3 per cento. L’unica piazza finanziaria che brilla è Atene. Lo spread ancora in tensione a 470 punti

ROMA – L’euforia per lo scampato pericolo greco non è durato nemmeno lo spazio di un mattino. Dopo infatti un’apertura della Borsa col segno positivo, i listini hanno cambiato direzione di marcia e in chiusura Piazza Affari lascia sul terreno il 2,85%. E anche il differenziale tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi, che sembrava in discesa, ha ricominciato a salire e veleggia intorno a quota 470.

Se fino a ieri la possibile uscita di Atene dall’euro era lo spauracchio di tutte le banche e le autorità monetarie europee, oggi tornano le preoccupazioni per la situazione della Spagna. E’ vero che le sofferenze delle banche spagnole, secondo dati resi noti oggi, sono salite ad aprile ai massimi dal 1994, mentre il rendimento dei titoli di stato decennali spagnoli viaggia sopra il 7%.

Ma se si ragiona in questi termini, la crisi finanziaria potrebbe non avere più termine, almeno fino a quando non si sarà trovata una soluzione definitiva alla crisi dell’euro. Ieri era la Grecia, oggi è la Spagna, domani sarà il Portogallo e poi l’Italia, fino a che la “bestia” speculativa non sarà sazia.

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