Maturità, sul web già impazza il ‘toto tracce’

esami_maturitaSi comincia mercoledì 20 con la prova d’italiano. 500mila gli studenti coinvolti per i quali la prova più temuta è il colloquio

 

ROMA – Nonostante le raccomandazioni del ministero, il tototracce, in occasione della maturità, non manca neanche quest’anno. Sui siti dedicati agli studenti, come Studenti.it, è tutto un fiorire di previsioni su quali potrebbero essere gli argomenti delle prove d’esame.

Si comincia mercoledì 20 con la prova d’italiano, mentre giovedì 21 sarà il turno della seconda prova, greco al classico e matematica allo scientifico. Circa 500mila gli studenti coinvolti.

Le novità di quest’anno sono la consegna delle tracce dal ministero dell’Istruzione agli istituti via internet (il cosiddetto “plico elettronico”) e la politica di “tolleranza zero” verso l’uso dei cellulari di ogni genere, per cui chi sarà scoperto a utilizzarne uno, vedrà annullata la prova. Ulteriore novità è il limite alle ore di assenza per essere ammessi alle prove: le ore di assenza dei ragazzi non possono infatti superare il quarto delle ore totali, “regola” che si accompagna all’ obbligo di sufficienza in tutte le materie.

Tra le tracce più attese dai “bookmakers” dell’esame, secondo i siti dedicati, oltre al terremoto in Emilia e alla crisi economica, sono particolarmente gettonati gli anniversari: ci sono i parallelismi tra Costa Concordia e Titanic in occasione del centenario del naufragio, c’è il 60° anniversario dell’incoronazione della Regina Elisabetta, i 50 anni dalla morte di Marilyn Monroe, i 20 anni dalla morte di Falcone e Borsellino. Degli eventi relativi al 2011, ci sono la morte di Steve Jobs, quelle di Osama Bin Laden e Gheddafi.

Per l’analisi del testo, i nomi che vengono fatti sono quelli di Giovanni Pascoli, di cui ricorre il centesimo anniversario dalla scomparsa, e di Primo Levi, scomparso 25 anni fa. In definitiva, sembra che la campagna del ministro dell’Istruzione Profumo, assieme alla Polizia Postale e al sito Skuola.net, per evitare l’annuale tototracce, con tanto di video diffuso per prendere in giro le “bufale” che girano sul web, non abbia sortito gli effetti voluti.

”Gli esami non sono una meta, sono un punto di partenza verso un traguardo ancora più grande”. E’ quanto afferma il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo nel messaggio agli studenti per gli esami scolastici pubblicato sul sito del Miur, in cui augura ”in bocca al lupo” ai ragazzi, spronandoli a continuare ”a sognare, e lottate per realizzarli, i vostri sogni. Perché i sogni possono diventare realtà solo con la passione e la costanza”.

”I giorni che vi apprestate a vivere sono per voi unici. Sono giorni che non dimenticherete nel corso della vita”. Gli esami – conclude  – sono un momento di verifica delle vostre conoscenze. Ma, soprattutto, sono un momento nel quale dovete dimostrare, a voi stessi prima che agli insegnanti e ai genitori, di essere maturati e di poter fare un balzo in avanti. Verso una nuova sfida, che si chiama scuola media, scuola superiore, università o mondo del lavoro. Gli esami non sono una meta, sono un punto di partenza verso un traguardo ancora più grande”.

I maturandi 2012 che si apprestano a sostenere l’esame di Stato, sembrano abbastanza sicuri del sé tanto che il 28% ha dichiarato di passare sui libri, a meno di una settimana dall’esame, meno di 1 ora al giorno probabilmente perché, una volta ammessi all’esame, quasi la totalità supera le prove. Negli ultimi 12 anni i promossi all’ esame sono infatti passati dal 96,3% del 2000 al 99% del 2011.

Ma, nonostante le rassicurazioni del Ministro Profumo c’è sempre una prova che spaventa un po’ tutti: il colloquio. Secondo un’indagine svolta da Studenti.it, portale di Banzai, in collaborazione con Swg, è così per il 41% dei maturandi mentre per il 27% è la 2° prova a far paura. Ma cosa temono i maturandi dell’orale? La prova davanti ai commissari esterni, nonostante la preparazione, presenta una serie di incognite che potrebbero far cambiare il corso degli eventi. Ed è infatti il vuoto di memoria durante l’interrogazione finale che fa sudare freddo i maturandi. Perché se davanti ad un foglio si riflette e ci si può fermare a ragionare, l’orale impone tempi e modi di svolgimento diverso.

Se il vuoto di memoria terrorizza il 42% dei maturandi, per il 16% il problema potrebbe arrivare da un commissario esterno pignolo, che chiede dettagli ed approfondimenti laddove il maturando non ha più nulla da dire. Per il 22% il problema potrebbe arrivare da uno scritto difficile mentre il 18% teme di non riuscire a copiare.

”I timori dei maturandi sono giustificati dal fatto di non conoscere i commissari esterni davanti ai quali si dovranno confrontare dopo il 25 giugno, giorno dell’ultimo scritto. Ma la tesina, che dovranno esporre all’inizio, andrà senz’altro in loro aiuto; inizieranno con esporre un argomento conosciuto ed approfondito, su cui hanno lavorato molto e questo servirà a metterli a loro agio. Inoltre all’orale ci si arriva dopo tre scritti, e se questi sono andate bene, all’orale non si ha nulla da temere”, commenta Marta Ferrucci, responsabile di Studenti.it.

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