Chi dopo Giannini all’Isvap?

Isvap_Giannini_sliderSul tavolo del presidente la sempre più probabile scelta del commissario. La lista dei favoriti alla successione

 

 

ROMA – Potrebbe essere l’ultimo atto della gestione Giannini ai vertici dell’Isvap. Tra due giorni infatti scade la sua presidenza dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private dopo dieci anni di “regno” e sul suo tavolo c’è la “patata bollente” della Fonsai di Salvatore Ligresti.

Si tratta cioè di capire se Giannini se la sentirà di nominare alla vigilia della sua uscita un commissario ad acta per accertare la regolarità di determinate operazioni realizzate da Fondiaria-Sai ed avviare eventuali azioni di responsabilità nei confronti degli autori degli illeciti.

Come si vede una responsabilità non da poco dal momento che c’è da appurare la regolarità di alcune operazioni immobiliari tra la società e i membri della famiglia Ligresti, l’acquisto del gruppo Atahotels, le favolose consulenze per centinaia di milioni riconosciute al capostipite e ad altri membri della famiglia.

Il Cda di Fonsai non se l’è sentita di procedere all’accertamento, adducendo la mancanza dei tempi tecnici necessari ad un’indagine approfondita, mentre si sta procedendo alla fusione del secolo tra Fonsai e Unipol. Non resta dunque che un commissario nominato dall’Isvap per togliere dal fuoco questa castagna rovente.

La nomina dunque del successore di Giancarlo Giannini, che già assumeva un grande rilievo data l’importanza strategica della poltrona, diventa così un altro dei passaggi fondamentali del governo Monti, che né il presidente del Consiglio, né il suo ministro per lo sviluppo economico vorranno farsi scappare.

Stando alle voci di corridoio raccolte nelle ultime ore a via del Quirinale e nell’adiacente via Veneto, favorito per la successione sarebbe l’ ex presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, che però è il nome ricorrente in tutte le tornate di nomine per qualsiasi stagione e per qualsiasi incarico. Subito dietro i bookmaker scommettono su Giovanni Castellaneta, attuale presidente di Sace e consigliere di amministrazione Finmeccanica, che vedrebbe ridotto il suo ruolo dopo il passaggio di Sace alla Cassa depositi e prestiti.

Per ora solo in terza posizione, un po’ defilata, viene data la riconferma dello stesso Giancarlo
Giannini. Ma noi, che giocatori non siamo, qualche euro forse su di lui lo giocheremmo.

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