11:14 | Fiumicino, 110 chili di cocaina. Maxi sequestro all’aeroporto

Sembrava una normale cassa contenente apparecchiature medicali ma si trattava di un altro originale stratagemma utilizzato dalle organizzazioni criminali per introdurre in Italia una partita di cocaina purissima destinata ad invadere un mercato che, a dispetto dell’attuale congiuntura economica, non conosce flessioni.

I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, durante uno dei consueti controlli doganali effettuati all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, si sono imbattuti in una cassa giunta in Italia con un volo proveniente da Santo Domingo, assomigliante a quelle utilizzate per le spedizioni di prodotti medicali. Le Fiamme Gialle hanno però deciso divederci chiaro e – di intesa con i doganieri – hanno approfondito l’ispezione scoprendo che la cassa conteneva ben 101 panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo di circa 110 chili, stipati in modo da occupare l’intero volume dell’ imballaggio.

Dalle prime indagini, si è appurato che la spedizione era diretta ad un italiano, arrestato successivamente per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Per l’elevato grado di purezza, la droga, una volta tagliata e immessa sulle piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare oltre 40 milioni di euro.

Potrebbero interessarti anche