Guardia di Finanza, solo nel 2012 sequestrati beni per 1mld

Guardia_di_Finanza_sfilata_sliderNella lotta alle frodi fiscali le fiamme gialle hanno denunciato oltre 1.500 persone

ROMA – Nei primi 5 mesi del 2012 le fiamme gialle hanno sequestrato beni per un miliardo di euro a 1.781 evasori fiscali denunciato 1.681 truffatori, tra falsi invalidi e falsi poveri, hanno eseguito 194mila controlli, in tutto il territorio nazionale, sulla corretta emissione degli scontrini e ricevute, riscontrando irregolarità nel 32% dei casi, denunciato 464 responsabili di “frodi carosello” che avevano evaso Iva per 204 milioni di euro, impedito il trasferimento all’ estero di denaro contante per 445 milioni di euro, scoperto 13mila lavoratori “in nero”.

E’ il bilancio dell’azione della guardia di finanza nella lotta all’evasione fiscale reso noto alla vigilia della cerimonia per il 238esimo anniversario della fondazione della guardia di finanza che si terrà domani, 21 giugno, a L’Aquila, nella caserma di Coppito.

Proseguono infatti i piani di intervento coordinato, avviati nei primi mesi del 2012, nei confronti degli evasori totali, dell’ evasione fiscale internazionale, di quei professionisti le cui posizioni sono ritenute “fiscalmente pericolose”, nonché di coloro che “pongono in essere condotte evasive complesse ed insidiose per ingannare il Fisco”, spiega la Gdf. Tra queste ultime, particolare attenzione è rivolta al contrasto delle “frodi carosello”, per le quali risultano denunciate, dall’inizio dell’anno, 464 persone con evasione all’ Iva per lo Stato e per l’ Unione Europea di circa 204 milioni di euro.

Si tratta di truffe al Fisco realizzate con il coinvolgimento di altri Paesi comunitari e la costituzione di società “cartiere”, cioè “scatole vuote” prive di reale struttura operativa e create con l’unico scopo di emettere fatture false.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale sono stati recuperati a tassazione dall’ inizio dell’anno oltre 6,5 miliardi di euro. Un’evasione – spiega la Gdf – che viene messa in atto attraverso molteplici modi che vanno dalla fittizia residenza all’ estero, alle stabili organizzazioni non dichiarate, da pratiche di transfer pricing a sofisticate manovre elusive.

Continueranno – avvertono le fiamme gialle – anche i piani coordinati di controllo del territorio finalizzati a verificare la corretta emissione di ricevute e scontrini fiscali ed a rilevare “sul campo” indici di ricchezza che evidenzino sproporzione tra quanto dichiarato al fisco (come risulta nelle banche dati) e quanto effettivamente posseduto, ma anche a contrastare la contraffazione, l’ abusivismo commerciale e l’ impiego di lavoratori “in nero”.

Al momento, i controlli in materia di scontrini e ricevute eseguiti dall’inizio dell’anno sono stati 193.833: il 32,10% di questi è risultato irregolare. Sono invece 13.203 i lavoratori in nero o irregolari scoperti e 2.787 i datori di lavoro verbalizzati.
Un ulteriore piano di interventi è stato, inoltre, avviato per far emergere gli “affitti in nero”, specie degli immobili in località di villeggiatura e nelle città universitarie.

E “la capacità del corpo di aggredire i patrimoni illeciti accumulati e garantire la pretesa erariale emerge dal valore dei sequestri già eseguiti o proposti per l’esecuzione all’autorità giudiziaria, pari a 950 milioni di euro, e dall’elevato numero di adesioni spontanee dei contribuenti controllati ai rilievi mossi dalla guardia di finanza, per 1,5 miliardi di euro nascosti al Fisco”.

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