10:23 | Truffe con documenti identità falsi, nomi rubati da archivio medico Asl

Erano riusciti ad arrivare all’archivio informatico di un medico di base del quartiere Tuscolano a Roma e avevano estrapolato i dati anagrafici di decine e decine di persone assistite dall’Inps.

Le loro generalità venivano quindi clonate e riportate su false carte di identità utilizzate dai truffatori per l’ apertura di rapporti di conto corrente, per la costituzione di società commerciali fittizie, per l’ acquisto di veicoli di lusso, di materiali informatici e di altri generi di consumo. Infine i dati falsi sono stati usati anche per l’attivazione di decine e decine di utenze telefoniche, per accedere alle promozioni dei vari gestori di telefonia e ottenere costosissimi cellulari Iphone mai pagati.

I tre responsabili della truffa, due disoccupati residenti a Pisoniano (Roma) e un sedicente commercialista residente a Orte (Viterbo), sono stati arrestati dopo circa due anni di indagini, dal personale del Compartimento della Polizia Postale e Comunicazione di Roma. Altre due persone sono state denunciate. Sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione di documenti di identità, falso documentale, truffa e sostituzione di persona.

Solo attraverso il lavoro svolto dagli investigatori della Polizia Postale e’ stato possibile scoprire che l’elemento di connessione tra tali persone era sempre il medesimo medico di base, all’oscuro della sottrazione dal suo pc della lista dei propri assistiti, rinvenuta poi nel corso della perquisizione eseguita nell’abitazione di Pisoniano di due degli arrestati, un uomo e una donna conviventi.

Nella stessa abitazione sequestrata anche molta altra documentazione riconducibile a truffe in danno di socieà commerciali, nonché un’auto di grossa cilindrata acquistata sotto falso nome nel 2006 da uno degli arrestati e munita di certificati assicurativi contraffatti.

Presso l’ufficio che il sedicente commercialista aveva aperto nel quartiere di Tor Bella Monaca di Roma, affiggendo all’esterno una insegna che lo pubblicizzava come Caf, sequestrati documenti di identità contraffatti, schede telefoniche intestate a persone vittime di furto di identità, false buste paga e numerosissime pratiche irregolari per la regolarizzazione di cittadini extracomunitari. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’identificazione degli altri componenti del sodalizio criminoso.

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