17:16 | Trovata soluzione per i precari dell’Arpa

“Grazie all’audizione da me richiesta con l’Assessore all’Ambiente, l’Arpa e le organizzazioni sindacali, è stata oggi individuata in Commissione Ambiente la soluzione per scongiurare la perdita del posto di lavoro dei precari all’Arpa e per porre le premesse di un rilancio della stessa – comunica in una nota la Consigliera del Pd Daniela Valentini – La situazione creatasi nell’Agenzia aveva portato Cgil, Cisl e Uil a dichiarare lo stato di agitazione dal 1° giugno scorso.

Difatti le discordanti interpretazioni delle norme in materia di tetto alla spesa per il lavoro flessibile assunte dalla Giunta Polverini avevano bloccato il rinnovo dei contratti di 17 lavoratori a tempo determinato e avrebbero lasciato a casa altre 5 persone il 30 giugno.

I chiarimenti richiesti e la discussione in Commissione hanno, invece, consentito di individuare insieme all’Assessore Mattei ed al Commissario Carruba una modalità giuridicamente corretta sull’applicazione della normativa vigente che consentirà di rinnovare da subito i contratti scaduti e successivamente gli altri in scadenza, salvaguardando i posti di lavoro e la disponibilità di personale per l’assolvimento delle tante attività essenziali dell’Agenzia in favore dei cittadini della nostra Regione.

La soddisfazione per l’obiettivo raggiunto non ci fa dimenticare che questo rappresenta solo il primo passo di un percorso che dovrà altresì affrontare i problemi relativi alle risorse economiche, sempre più esigue, a disposizione dell’Arpa ed una programmazione di stabilizzazione ed assunzione di personale affinché un ente così importante per la tutela ambientale e la salvaguardia della salute dei cittadini possa in maniera compiuta assolvere ai suoi compiti istituzionali”.

Dello stesso avviso il consigliere di Sinistra ecologia e libertà alla Regione Lazio, Filiberto Zaratti, secondo cui “adesso è necessario continuare su questa strada e adottare tutte le misure necessarie per assicurare all’Arpa il personale utile al suo corretto funzionamento – conclude Zaratti – Occorre quindi adeguare la pianta organica alle 750 unità, anche avviando un percorso di stabilizzazione dei lavoratori precari che, grazie alle loro profonde competenze, hanno svolto in questi anni un lavoro insostituibile, monitorando la qualità dell’aria, dei controlli della balneabilità del mare, delle discariche e della qualità delle acque potabili”.

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