18:01 | Appalti: chiesta condanna per ex provveditore Balducci e altri

Cinque anni di reclusione per Angelo Balducci, ex presidente del provveditorato ai lavori pubblici e per Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, nonché 3 anni e 2 anni ciascuno per gli imprenditori Riccardo Fusi e Francesco Maria De Vito Piscicelli.

Sono queste le richieste di condanna per concorso in corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d’ufficio fatte dai pubblici ministeri Ilaria Calò e Roberto Felici nel processo riguardante l’assegnazione dell’appalto per la costruzione a Firenze della scuola per i marescialli dei carabinieri.

Il processo si svolge davanti alla prima sessione penale del Tribunale di Roma, che ha ammesso la costituzione di parte civile nel giudizio della presidenza del Consiglio e del ministero dei Lavori pubblici.

Al centro della vicenda processuale che, avviata a Firenze fu poi trasferita per competenza a Roma, l’opera di corruzione che secondo l’accusa fu attuata appunto perché i due alti funzionari assicurassero vantaggi nell’assegnazione degli appalti.

I fatti contestati dalla procura sono avvenuti tra il febbraio del 2008 e la primavera del 2009. In sostanza a Balducci e De Santis si contesta di avere accettato, con la intermediazione di De Vito Piscicelli “la promessa della corresponsione di una somma di denaro da parte di Riccardo Fusi ed altri appunto per compiere atti contrari al loro dovere di ufficio in particolare uno degli impegni fu quello di far ottenere appunto l’appalto per la costruzione della scuola dei marescialli alla società Btp.

Sempre secondo l’accusa De Santis per mantenere gli impegni presi avrebbe ricevuto “da De Vito Piscicelli e Fusi, un orologio di marca del valore di alcune migliaia di euro e la nomina a provveditore interregionale per le opere pubbliche della Toscana, Umbria e Marche, essendosi Fusi e Balducci adoperati per far conseguire tale nomina avvalendosi di Denis Verdini, attivatosi presso gli organi competenti.

Sempre Balducci e De Santis “quale corrispettivo dell’attività illecita” avrebbero ricevuto un’utilità economica rappresentata dal conferimento da parte della Btp di un incarico di assistenza legale all’ avvocato Cerruti poi deceduto. Prossima udienza il 20 luglio prossimo.

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