11:43 | Al grido di “Fermiamoli”, da Repubblica è partito il corteo dei sindacati

“Fermiamoli”. Dietro questo grande striscione bianco, con la scritta rossa a caratteri cubitali, da piazza Repubblica è appena partito il corteo per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base “contro l’attacco alle condizioni e al diritto del lavoro, contro l’aumento della precarietà e contro lo smantellamento dell’articolo 18”.

A guidare il corteo un camion bianco, con le bandiere dell’Usb, che trasmette musica reggae. I lavoratori, centinaia di persone provenienti da tutta Italia, stanno manifestando anche “contro l’aumento delle tasse, l’Imu e l’aumento dell’ Iva, contro l’ attacco alla pensione, al diritto alla salute e alla sicurezza sui posti di lavoro, contro le politiche economiche e sociali del governo Monti e il ricatto del debito operato dalle banche e dall’ Unione Europea”.

Tra le bandiere presenti, oltre a quelle di Usb, Cub, Usi e Unicobas, sventolano anche quelle di Rifondazione Comunista e del Partito Comunista dei Lavoratori. Molti gli striscioni preparati per l’occasione, come “La precarietà non fa scuola: assunt@ tutt@, assunt@davvero“, “No all’imbroglio sull’ art. 18”, “La precarietà non è un bene comune”.

Da piazza Esedra il corteo sfilerà per via Cavour, via dei Fori Imperiali e piazza Venezia e, intorno alle 14, terminerà in piazza Santi Apostoli.

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