Re-Generation, un tuffo nell’arte contemporanea

RE-GENERATION_Raparelli

Al Macro di Testaccio fino al 9 settembre in mostra la grande collettiva con più di cinquanta artisti. Opere di pittura, fotografie, video e installazioni di artisti recenti e storici

 

E’ la prima mostra dedicata agli artisti che operano a Roma in questo momento: operazione ambiziosa, che presenta alcune difficoltà legate alle infinite strade che la ricerca contemporanea porta avanti in un momento di cultura e contesti che sono definiti “liquidi” e al moltiplicarsi di voci critiche, curatoriali, artistiche. La sfida è portata avanti con rigore e passione confutando ancora una volta la prospettata “morte dell’arte” e mostrando invece una felice creatività che rivela quanto le immagini siano fondamentali per comprendere i tempi e quanto possano aiutarci a vedere nuove e inedite prospettive.

Una selezione attuale quella di Maria Alicata e Ilaria Gianni che tiene conto della memoria storica per farla propria e rigenerarla: la nostra visione è sempre contemporanea, anche nel rileggere il passato. Infatti la mostra Re-Generation raccoglie opere inedite e recenti di un gruppo di artisti nati e attivi a Roma insieme ad alcuni stranieri che hanno scelto la città come tappa del loro percorso: vicino ad essi viene esposta una selezione di opere giovanili di maestri storici che hanno lavorato e vissuto a Roma per verificare quanto alcuni elementi caratteristici dei loro lavori siano oggi comuni anche ai giovani.

I nomi selezionati sono 32 e accanto agli assemblaggi culturali di Gianfranco Baruchello, alle splendide e intriganti classificazioni di Alighiero Boetti, alle sperimentazioni materiche di Eliseo Mattiacci, alla riflessione sul narcisismo odierno di Luigi Ontani, ai collage e ai disegni di Pino Pascali nonché alle riflessioni culturali di Fabio Mauri , maestri seguiti e amati da diverse generazioni, vediamo una ricca selezione di lavori intelligenti, nuovi, riflessivi, che cercano soluzioni per ricostruire modelli e immagini sempre attenti alla ricerca della forma artistica. Ricordiamo tra questi il lavoro sulla comunità delle formiche di Luana Perilli, la luminosità attrattiva dei cieli di Silvia Jorio, le riflessioni critiche del lavoro “The Political Gymnasium” di Pietro Ruffo e i tanti disegni, collage, acquarelli, che riempiono le pareti, ognuno individuando un suo percorso, di Gianni Politi, di Marco Raparelli, di Carlo Gabriele Tribbioli, di Jean-Jacques du Plessis.

Tra coloro che usano il video ricordiamo il lavoro di goldiechiari, che, come sempre con grande attenzione, si rivolgono al rapporto perverso tra politica e media, e quello  di grande e attento lavoro di “costruzione dell’immagine” di Mary Reid Kelley e Patrick Kelley.

(Maria Grazia Tolomeo)

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