Il Csm, no a Narducci a Napoli e a Roma

Narducci_GiuseppeDopo il divorzio da De Magistris, all’ex assessore vengono bocciate le due sedi per tornare in magistratura

 

ROMA – Non può tornare ad esercitare le funzioni di pubblico ministero a Napoli, né ottenere il trasferimento a Roma, che è competente sui procedimenti che riguardano i magistrati del capoluogo campano, l’ex assessore alla legalità della giunta De Magistris, Giuseppe Narducci. Lo ha stabilito la Quarta commissione del Csm, che ha ricevuto la richiesta di Narducci di tornare a svolgere le funzioni giudiziarie, dopo che si è interrotta bruscamente la sua esperienza nella giunta comunale di Napoli.

La commissione ha invitato l’ex assessore ad indicare le sedi dove vorrebbe essere destinato. E solo dopo stabilirà in quale ufficio giudiziario assegnarlo. Narducci, a lungo pm alla Procura napoletana dove ha svolto importanti indagini sulla criminalità organizzata e noto soprattutto per la vicenda “calciopoli”, aveva inviato una lettera al sindaco Luigi De Magistris, in cui venivano messi nero su bianco i motivi della scelta. Il forte dissenso per alcune decisioni prese dall’amministrazione comunale sarebbe la causa dell’abbandono dell’incarico. E ciò avrebbe causato in modo irrimediabile il “divorzio” tra sindaco e assessore, visto che i rapporti, negli ultimi tempi, si erano deteriorati.

(Valentina Marsella)

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