17:20 | Acea, sindacati: domani 2 ore sciopero contro cessione

Tutte le organizzazioni sindacali del Gruppo Acea Spa (Usb, Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Cisal, Ugl) hanno indetto un secondo sciopero per domani 28 giugno contro la cessione di Acea e per il ritiro della delibera 32. Così in una nota sindacale congiunta.

“Lo sciopero di domani, dopo la straordinaria giornata di lotta del 28 maggio che ha visto adesioni record ed una grande manifestazione fino a P.za Bocca della Verità, è l’ennesima prova della volontà dei lavoratori contro la scellerata ‘manovra messa in campo dalla giunta Alemanno’ per svendere l’azienda leader dell’acqua, malgrado l’assenza di obblighi e la grave crisi che attanaglia l’azienda e le famiglie romane, senza alcun beneficio reale per i servizi essenziali e indispensabili per le comunità servite – continua la nota – Il sindaco, la giunta e la maggioranza in Campidoglio, continuano ad essere sordi alle voci dei lavoratori, dei cittadini e dell’opposizione che sono contrari alla ulteriore privatizzazione di Acea che non porterebbe beneficio a nessuno, se non a precisi e inconfessabili interessi economici. Oggi, tra l’altro è arrivata la beffa del maxi-emendamento che ha il solo scopo d’impedire la discussione sugli emendamenti presentati dalle opposizioni e di chiudere con l’arroganza che li contraddistingue la partita della delibera 32, concepita per cedere il 21% del pacchetto azionario, sul mercato finanziario.

Il maxiemendamento è un pateracchio che mette insieme la foga privatizzatrice, inserisce l’Acea nella super-holding del Comune con un’operazione illegittima, che dichiara di privilegiare la vendita a Cassa Depositi e Prestiti, un’affermazione che sembra una barzelletta. E non corrisponde alla volontà espressa chiaramente dai cittadini romani con il voto al referendum di giugno 2011, ma dice di voler evitare l’acquisizione da parte di chi possiede più del 2%. Tutto ciò, paradossalmente, senza nessun vincolo temporale o statutario. Insomma è stato prodotto un documento delirante che ha l’unico scopo di aprire le porte alla sola reale volontà di regalare l’Acea ai potenti della città.

Domani quindi è indetta un’altra giornata di lotta con 2 ore di sciopero dei lavoratori della multiutility dell’acqua e la contestuale sottoscrizione – promossa dalle organizzazioni sindacali – di 2 ore di paga in favore delle famiglie dei lavoratori deceduti nel sisma che ha colpito l’Emilia”.

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