Manifestazione in centro, giorno di ordinaria follia

Stati-sociali-gli-scontri-Foto-di-Ruggero-DelfiniProtesta contro Fornero e Monti in occasione degli Stati generali del Sociale manda in tilt la città. È polemica

ROMA – ”Ma che è successo? E’ scoppiata una bomba?”, ”Ma io devo andare a San Giovanni, dove passo ora? Ho un’urgenza, una visita medica!”, ”Ma c’è un incidente?”, ”Io lavoro a via Labicana, come ci arrivo?”.

Ore 10.15, in Piazza Santa Maria Maggiore un blocco stradale dei vigili di Roma Capitale impedisce l’accesso a via Merulana deviando il traffico. Stessa scena all’imbocco di via Labicana. Appena superato il Colosseo i vigili bloccano il passaggio. Via Labicana è completamente interdetta al traffico pubblico e privato. Anche l’accesso a via Merulana da San Giovanni è interdetto.

Traffico in tilt, cittadini confusi e infastiditi dalle difficoltà di spostamento, anche a piedi, nelle zone vietate alla circolazione, turisti perplessi, alcuni preoccupati. I molteplici cordoni delle forze dell’ordine in tutte le strade che costeggiano l’area, in particolare viale Manzoni dove si trova l’Auditorium Antonianum, che ha ospitato ieri e oggi gli Stati Generali del Sociale e della Famiglia promossi da Roma Capitale, impediscono l’accesso anche pedonale, unici ammessi giornalisti tessera stampa alla mano e abitanti della zona.

Intorno alle 10.45 giunge in via Merulana, all’ingresso posteriore dell’Antonianum, il ministro del Lavoro Elsa Fornero e, circa cinquanta metri più in là, in via Labicana, si accende la protesta di pochi manifestanti, arginati da un cordone della Guardia di Finanza che li tiene sotto controllo. Pochi striscioni – tutti contro il Governo Monti, la Fornero, il sindaco Gianni Alemanno – qualche slogan, ma tutto sembra essere tranquillo e sotto controllo, anche se la manifestazione non è autorizzata.

All’Auditorium, nel frattempo, si alternano gli interventi, si parla del settore del sociale a Roma, si analizza la situazione alla luce della crisi e dei tagli del Governo, mentre all’ esterno, nelle strade circostanti, immerse in un silenzio insolito per un mercoledì mattina, silenzio interrotto solo dal rumore dell’elicottero che sorvola l’area, si incontrano cittadini ‘smarriti’ che chiedono agli uomini delle forze dell’ordine cosa stia accadendo e, sempre in via Labicana, i manifestanti che scandiscono qualche slogan.

Poco dopo le 12 però inizia il lancio di oggetti contro la Finanza. Uova, pomodori, zucchine, monetine, pile imbrattano il manto stradale e i blindati a protezione dell’area, e poi insulti, slogan, parolacce. Ma l’atto dimostrativo si ferma e i manifestanti decidono di spostarsi, direzione Montecitorio, e si incamminano verso il Colosseo. Intanto l’area di viale Manzoni resta bloccata fino a quando il ministro Fornero non lascia l’Auditorium. Appena il ministro si allontana vengono tolti i blocchi e la circolazione torna lentamente alla normalità.

Una mattinata da dimenticare sul fronte traffico che Alemanno stigmatizza sottolineando che si è trattato di una manifestazione di ”quattro gatti” e che è inammissibile che ”si speculi sul sociale”. ”Credo che la Questura di Roma debba prevenire questi fenomeni ed essere molto intransigente. Bisogna essere molto più duri sulle manifestazioni non autorizzate che non sono ammissibili, soprattutto quando sono in quattro gatti come oggi a farle” dice Alemanno. Immediata la reazione dell’opposizione capitolina che con Dario Nanni e Paolo Masini, consiglieri capitolini del Pd che bollano come ‘inammissibile’ quanto accaduto oggi e con il segretario del Pd Roma che rimprovera al sindaco di scaricare le proprie responsabilità.

Potrebbero interessarti anche