1962-2012, l’Enel compie mezzo secolo

Conti_Fulvio_sliderDalla nazionalizzazione dell’industria elettrica alla one company. Gli interventi del presidente e dell’ad

 

ROMA – Convention in grande spolvero all’Auditorium Parco della Musica di Roma per i primi cinquant’anni dell’Enel. “Questo è un anno particolare perché 50 anni fa è nata la nostra azienda, e con essa l’inizio di una visione: un servizio efficiente capace di estendere a tutta la popolazione i vantaggi dell’elettricità», ha esordito così, con tono lirico vagamente accennato, l’amministratore delegato e direttore generale Fulvio Conti.

Su di noi grava uno straordinario accumulo di tecnologie e di passioni, una presenza diffusa in 40 paesi del mondo e di conseguenza sentiamo «la responsabilità di trasferire questa profonda conoscenza e per farlo serve un passo decisivo verso quella che abbiamo definito una One Company”. Si tratta di un obiettivo «molto ambizioso», basato su tre pilastri: condivisione dei valori, raggiungimento dell’eccellenza, creazione di leader».

L’ad non nasconde che «la trasformazione avviene in un momento complesso. La crisi non è una nuvola momentanea. Questa è una crisi di dimensioni mai viste, sta riscrivendo la storia dell’Europa e ci obbliga ad abbandonare le vecchie abitudini». L’entusiasmo è la chiave di successo per «diventare una One Company» ed è possibile rimanere competitivi «facendo leva sui nostri uomini: ognuno deve sviluppare le proprie capacità in base ai singoli talenti», insiste Conti.

E aggiunge ancora: «Una visione del futuro di questo tipo ci consentirà di avere una visione che possa investire nelle nuove tecnologie, fornire elettricità assicurando un buon rendimento, migliorando il livello di fiducia, ampliando gli orizzonti della cittadinanza Enel”. E’ necessario cogliere le opportunità che offre il futuro: «Vi invito tutti a mettervi sempre in discussione e chiedervi “Sto realmente aggiungendo valore al Gruppo?”. Far parte di una sola azienda significa il Gruppo prima di tutto, senza perdere la vostra identità».

Prima di lui il presidente Paolo Andrea Colombo aveva battuto sugli stessi tasti sottolineando come «mai come in questo periodo storico è nostra responsabilità agire come un vero e proprio team, sorretto da una solida unione di intenti”. Ed il progetto One Company nasce proprio con l’obiettivo di trasformare Enel, attraverso un nuovo modello organizzativo ed operativo, in una multinazionale snella e compatta, in grado di competere per essere la migliore in tutti i paesi in cui è presente. Da qui il titolo che abbiamo voluto dare all’evento di quest‘anno “ENEL GOAL: Global One and Aligned”.

Un intervento, quello del presidente, tutto centrato sulle prospettive di sviluppo: “Il futuro che vogliamo è quello della legalità, dei valori del nostro Codice Etico, è quello del diritto alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro”.

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