Stati generali Green Economy, presentato il programma

green_economyIntorno a temi strategici lavoreranno circa 2000 tecnici che entro novembre dovranno presentare un piano

 

ROMA – Eco-innovazione, risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili; sviluppo del riciclo e dei materiali rinnovabili; mobilità sostenibile; agricoltura di qualità ecologica; servizi ambientali e potenziamento degli strumenti economici per sostenere l’ambiente. Su questi temi si basa il programma per lo sviluppo di una Green Economy in Italia, in fase di elaborazione nei gruppi di lavoro, e su cui si confronteranno anche otto assemblee nazionali che sono state programmate tra luglio e settembre.

L’avvio di questo percorso, promosso dal ministero dell’Ambiente e dal comitato organizzatore degli Stati Generali della Green Economy, è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa, cui ha partecipato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – rientrato dal Summit delle Nazioni Unite di Rio+20, dedicato proprio alla green economy – alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di imprese promotrici dell’iniziativa.

Sono previsti, riferisce Staffetta Quotidiana, trecento esperti impegnati in 8 gruppi di lavoro su questi temi “strategici”, circa 2.000 tecnici e rappresentanti della società civile coinvolti in assemblee nazionali tematiche, 39 organizzazioni di imprese, decine di incontri preparatori. Tutto il processo si concluderà a Rimini nell’ambito di Ecomondo, il 7 e 8 novembre prossimi, con gli Stati Generali della Green Economy, dove sarà presentato un Programma per lo sviluppo di una green economy, quale contributo per far uscire l’Italia dalla crisi. A Rimini, il programma sarà presentato e discusso con rappresentanti dell’Unione Europea e dell’OCSE, delle principali organizzazioni delle imprese e dei sindacati, del mondo politico e parlamentare, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, di Enti locali e Regioni. Nell’occasione verrà anche presentato un Rapporto sulla Green Economy, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con l’Enea.

“Anche la Conferenza Onu Rio+20 sulla sostenibilità, che si è chiusa la settimana scorsa a Rio de Janeiro – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – ha confermato che la green economy è lo strumento per consentire la crescita, soprattutto in questi anni di crisi, e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modo irreparabile sul pianeta”.

“La Conferenza di Rio+20 – ha osservato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e del Comitato organizzatore – ha alimentato la spinta internazionale per lo sviluppo di una green economy. La crescente consapevolezza ambientale apre spazi di mercato, nazionale e globale, per consumi e produzioni ad elevata qualità ecologica. L’Italia grazie al dinamismo delle sue Pmi e alla tradizionale associazione del made in Italy alla bellezza e alla qualità, può utilizzare le chiavi della green economy per aprire le porte ad una nuova prospettiva di sviluppo”.

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