Venerdì Zappa assume le redini di Vitrociset

Zappa_GiorgioL’ex dg di Finmeccanica, pensionato d’oro, assume la carica di ad della società di Edoarda Crociani

ROMA – Ma sarà poi vero che Edoarda Crociani sta per cedere il bastone di comando di Vitrociset, l’azienda che da sempre gestisce la manutenzione dei radar negli aeroporti italiani? E chi sarebbe pronto a raccoglierne l’eredità? L’ex direttore generale di Finmeccanica solo sfiorato dalle indagini della magistratura sulle malefatte di Guarguaglini & C.

In effetti sembrerebbe che la gestione passata del gruppo avio-elettronico-militare sia stata per quasi dieci anni monopolio esclusivo della coppia diabolica Pier Franceco Guarguaglini – Marina Grossi, aiutata soltanto dal fido Lorenzo Borgogni. Né Alessandro Pansa, attuale direttore generale e chief financial officer di Finmeccanica, né Giorgio Zappa per otto anni direttore generale del gruppo e per i dieci anni precedenti capo indiscusso del settore aeronautico, avrebbero mai avuto il benché minimo sentore di quel che succedeva a piazza Monte Grappa.

Sta di fatto che era già qualche mese che si parlava della trattativa tra Edoarda Crociani e la figlia Camilla sposata a Carlo di Borbone, Duca di Calabria e Gran Prefetto del Sacro Militare Ordine di San Giorgio, e il barbuto ex dg di Finmeccanica. All’inizio sembrava si trattasse solo del solito turn over di amministratori delegati che Vitrociset cambia al ritmo di uno ogni due anni (gli ultimi sono Antonio Bontempi, ancora in carica ma con le ore contate, e l’ex Tiscali e Wind Tommaso Pompei).

Ma evidentemente Zappa, pensionato d’oro forte di una liquidazione di 9,5 milioni di euro, non aveva alcuna intenzione di farsi triturare dalla madre-padrona di Vitrociset e così ha posto precise condizioni, a cominciare da una sua personale partecipazione al capitale dell’azienda. Tra i suoi compiti – stando alle voci raccolte da Dagospia – ci sarebbe anche quello di “trovare nel giro di due o tre anni altri soci (magari fondi di investimento) che possano consentire alla signora e alla sua figlia ‘borbonica’ di dedicarsi a una vita più mondana”, consona al loro rango piuttosto che trattare con generali o colonnelli dell’aeronautica o discutere di esuberi e di spese con oscuri amministratori.

Tutto lascia presumere dunque che il patto col nuovo amministratore delegato stia per essere firmato (sempre che Antonio Bontempi se ne vada senza fare troppe storie). Ma c’è ancora qualcuno che dubita che Edoarda molli la presa sulla creatura ereditata dal defunto Camillo e così brillantemente allevata.

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