Lo scontro tra Fs e Ntv cresce di intensità

Tiburtina_sliderLa società di Montezemolo accusa Rfi di cattiva gestione delle stazioni Tiburtina e Ostiense. Accuse respinte

 

ROMA – La Ntv – l’impresa ferroviaria di Montezemolo, Della Valle e Punzo (33,5%), Intesa Sanpaolo (20%) e la francese Sncf (20%) – non manca occasione per attaccare a testa bassa il rivale Ferrovie dello Stato Italiane. Questa volta se la prende, con una pagina a pagamento suii maggiori quotidiani italiani con il degrado delle stazioni romane di Tiburtina e Ostiense messe al servizio del suo treno veloce “Italo”.

“Al suo governo – scrive Ntv rivolgendosi direttamente a Mario Monti – sfugge, forse, lo stato di abbandono della stazione Tiburtina. La nuova avveniristica struttura progettata per l’Alta velocità per accogliere un flusso di 300mila viaggiatori al giorno è costata ai contribuenti italiani oltre 300 milioni di euro. Ancora oggi nella stazione scelta dai nuovi treni Italo non esistono ancora indicazioni per i viaggiatori, bar, librerie, edicole, ristoranti, negozi, segnaletica, parcheggi, viabilità, mentre il degrado rischia già di corrodere parti della struttura”. Non meno duro l’attacco alla stazione Ostiense dove “una ridicola gabbia imprigiona i viaggiatori, costringendoli a un’assurda e insicura gimkana per raggiungere i binari”.

Molti degli argomenti avevano già formato oggetto di accese dispute nelle scorse settimane. E infatti l’amministratore delegato di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), Michele Mario Elia, definisce mere strumentalizzazioni le accuse rivolte alla proprietà delle strutture. Riservandosi di prendere tutte le iniziative necessarie a tutela di Rfì, Elia ha definito assolutamente falsa l’informazione che la parte commerciale e di servizi della Tiburtina sia costata 300 milioni di euro ai contribuenti. In realtà sono stati spesi 140 milioni interamente finanziati in project financing mediate lo sfruttamento degli asset ferroviari non strumentali all’esercizio. Con il risultato che nemmeno un euro è stato sborsato dai contribuenti.

D’altronde – ha proseguito Elia – – nessun fabbricato nasce con gli spazi commerciali già operativi. Dalla data di attivazione infatti è partita la gara per individuare il gestore di queste aree commerciali e Grandi Stazioni sta entrando in questi giorni – come Romacapitale.net ha appurato direttamente alla fonte – nella gestione operativa, in tempi assolutamente fisiologici. Un mega contratto, come quello in corso di stipula tra Rfi e Grandi Stazioni, richiede necessariamente analisi e valutazioni di particolare complessità, tanto più in una struttura ferroviaria sopraelevata, come quella progettata dall’architetto Desideri.

Subito dopo, a cascata, Grandi Stazioni potrà iniziare la contrattazione con i singoli conduttori retail, dando vita e piena operatività alla struttura, con le auspicate ricadute economiche e sociali sui quartieri Tiburtino e Pietralata.

Sulla vicenda Ostiense, infine, Rfi precisa che la ‘gabbia’, cioé la cancellata, c’é sempre stata già da prima dell’esistenza di Ntv. “L’immobile dove si trova la società fu infatti venduto da Rfi a privati, con i vincoli della separazione fisica dalle aree di stazione, come previsto dalle normative di sicurezza per ogni impianto ferroviario”. Anche in questo caso quindi si tratta di fatti oggettivamente noti all’impresa ferroviaria che oggi vengono usati in maniera distorta ai soli fini strumentali.

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