L’ultimo atto della disfida tra Gavio e Salini

Impregilo_sliderNell’assemblea dei soci di Impregilo si confrontano i due imprenditori col 30% delle azioni per ciascuno

 

ROMA – All’ultimo istante, quando tutti davano ormai per certo il rinvio dell’assemblea di stamattina fra i soci di Impregilo, il giudice civile di Milano, Marianna Galioto, ha respinto la richiesta presentata da Salini nei confronti della Igli dell’imprenditore Gavio, che mirava a privare quest’ultima del diritto di voto per presunte manovre assembleari. Per il tribunale, invece, non c’è stato nessun “concerto occulto”, o manipolazione statutaria su Impregilo.

L’assemblea dunque ha avuto regolarmente inizio stamattina, anche se con un po’ di ritardo, ed è tuttora in corso. Dall’elenco aggiornato dei soci, risulta che Igli è fermo al 29,959% del capitale, mentre Salini si è portato sostanzialmente allo stesso livello (29,949%). Il terzo socio, il fondo Amber che potrebbe risultare determinante tra i due litiganti, possiede il 7,261% delle azioni.

D’altronde il vero punto all’ordine del giorno dell’assemblea consiste  nella richiesta di revoca del board da parte di Salini. All’attuale assetto di vertice, infatti, guidato dal presidente Fabrizio Palenzona e dall’amministratore delegato Alberto Rubegni, difesi a spada tratta da Gavio, i Salini contrappongono Claudio Costamagna.

Si capisce perché ormai tutti si augurano che l’assemblea di oggi metta comunque fine al conflitto. E’ diventato persino difficile per il cronista dar conto quotidiano dei ricorsi, denunce, esposti, indagini, ispezioni che si susseguono a ritmo incalzante. Dopo i colpi di sciabola che i due contendenti si sono scambiati negli ultimi mesi, l’altro giorno la Consob ha disposto una serie di accertamenti a tappeto sui due gruppi rivali, di cui si attendono gli esiti, dopo le perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza.

Basta pensare che solo ieri, alla vigilia cioè di un’assemblea decisiva, si erano registrate due importanti pronunce della magistratura ordinaria e di quella amministrativa. La prima, attraverso il giudice Perozziello del Tribunale di Milano aveva respinto il ricorso di Gavio contro la raccolta di deleghe effettuata da Salini. Il magistrato ha concluso il suo giudizio affermando che i rilievi proposti da Igli “appaiono non convincenti in diritto e anzi palesemente incompatibili con la stessa impostazione del ricorso”. Il Tar del Lazio a sua volta non si è pronunciato sullo stesso ricorso di Igli, rinviando ogni decisione al procedimento di merito.

Mentre scriviamo l’assemblea dei soci di Impregilo è ancora in corso e filtrano solo notizie sul muro contro muro su cui i due soci di riferimento, col 30% ciascuno, si stanno confrontando. Mentre quindi in via dei Missaglia a Milano i soci si contano, a poche centinaia di metri, in Piazza Affari, il titolo Impregilo continua a scendere e in due giorni ha perso finora l’1,68%.

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