Un anno di poker cash e casinò online: 13 miliardi raccolti

giochipokeronlineOltre 12 miliardi tornati in vincite ai giocatori. Il poker batte il casinò 9,2 mld a 3,8. Cala invece il poker in modalità torneo

ROMA – Una raccolta di 13 miliardi di euro, di cui 12,6 tornati in vincite ai giocatori. In due numeri, tutto il successo di poker cash e casinò online, lanciati sul mercato italiano un anno fa – era il 18 luglio del 2011 – e subito diventati il punto di riferimento del gaming via Internet.

Modalità di gioco innovative e un altissimo ritorno in vincita sono i principali punti di forza: il poker cash ha introdotto maggiori libertà sullo ‘stack’ (la quantità di chips da mettere in gioco) e ha eliminato i vincoli di entrata ed uscita da un tavolo, tipici della versione ‘a torneo’, mentre il casinò online ha sdoganato la ‘formalità’ di quelli reali, permettendo ai giocatori di puntare in qualsiasi momento e in qualsiasi occasione, dal momento di relax in t-shirt e pantofole, alla cena del sabato sera con gli amici.

I risultati hanno mantenuto le aspettative: nel primo anno di attività – secondo i dati elaborati da Agipronews – il solo poker cash ha totalizzato 9,2 miliardi di raccolta con vincite complessive pari a 8,9 miliardi (il 97% di quanto giocato), per una spesa effettiva di 276 milioni.

Bilancio positivo anche per i casinò, assestati a 3,8 miliardi di euro di raccolta, a premi complessivi per 3,7 miliardi (anche in questo caso il 97% della somma puntata) e a una spesa reale di 114 milioni. Un buon affare per l’Erario, al quale sono arrivati 78 milioni di euro; per la precisione, 55 milioni dal poker cash e 23 milioni dai casinò online, pari al 20% di quanto speso davvero dai giocatori.

A fronte del boom dei nuovi giochi c’è da segnalare il netto (e prevedibile) calo del poker in modalità torneo, fino all’anno scorso l’unica forma possibile. Nel confronto da gennaio a giugno 2012 rispetto al primo semestre 2011, le differenze sono abissali: un calo del 54% che ha portato la raccolta da 1,5 miliardi a 697 milioni, così come sono in discesa le entrate per le casse dello Stato, passate da 45 a 20 milioni (il 3% sulla raccolta). Anche in questo caso, comunque, le vincite si mantengono alte: con un pay-out dell’89%, la somma tornata ai giocatori è di 610 milioni, per una spesa netta di 83 milioni.

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