Sindacati in piazza contro la spending review

sindacati_scioperoL’iniziativa, promossa dalle categorie del lavoro pubblico di Cgil e Uil, dà il via alla mobilitazione in tutto il Paese

 

ROMA – Manifestazione domattina, in piazza Vidoni, per protestare contro la spending review. L’iniziativa, promossa dalle categorie del lavoro pubblico di Cgil e Uil (Fp-Cgil, Flc-Cgil, Uil-Fpl, Uil-pa e Uil-Rua), darà il via – si legge in una nota sindacale – alla mobilitazione territoriale in tutto il Paese, per chiedere al Governo Monti e al Parlamento profonde modiche del testo.

La manifestazione avverrà – prosegue la nota – in contemporanea con un’altra manifestazione contro l’austerità, quella dei lavoratori pubblici spagnoli, “anche loro alle prese con una manovra fatta di tagli e dagli effetti recessivi, segno che dalla crisi europea si può uscire solo salvaguardando un modello sociale che sappia tenere insieme solidarietà e crescita”.

“Una mannaia contro i servizi pubblici” così Rossana Dettori, Domenico Pantaleo, Giovanni Torluccio, Benedetto Attili e Alberto Civica, rispettivamente Segretari Generali di Fp-Cgil, Flc-Cgil, Uil-Fpl, Uil-pa e Uil-Rua hanno definito il provvedimento. “L’ennesima manovra fatta di tagli lineari operati ai danni del sistema sanitario nazionale, del sistema delle autonomie, di istruzione, università e ricerca, del sistema fiscale e del welfare, dei settori nevralgici della sicurezza e della giustizia, gli architravi della pubblica amministrazione che, con il pretesto di ristrutturare la spesa, viene di fatto – affermano – svuotata ed esposta alla privatizzazione”.

Da Palazzo Vidoni partirà – spiegano – una mobilitazione generalizzata “per chiedere l’apertura del confronto finora mancato”. “La spending review rischia di produrre risultati marginali dal punto di vista della tenuta dei conti ed effetti nefasti per gli italiani. Il Governo e il Ministro Patroni Griffi – suggeriscono i sindacalisti – dovrebbero recuperare i contenuti dell’intesa sul lavoro pubblico firmata il 3 maggio e abbandonare questa ossessione della riduzione dello spazio pubblico che, tanto in Italia quanto nel resto d’Europa, produrrà solo maggiori diseguaglianze, alimentando la spirale recessiva”.

La spending review arriverà in aula al Senato un giorno dopo il previsto: giovedì 26 luglio e il voto finale potrebbe arrivare la mattina del 27. Lo ha deciso a maggioranza la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Pd e Idv chiedono più tempo per discutere il dl. L’aula voterà quindi il calendario.

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