12:00 | Sit-in di protesta dei dipendenti della Raffineria di Roma

I dipendenti della Raffineria di Roma da questa mattina stanno dando vita a un sit in davanti alla Torre dei Piloti, lungo via della Torre Clementina, per protestare contro la riorganizzazione aziendale che porterà al taglio di centinaia di posti di lavoro.
La manifestazione arriva in concomitanza con la cerimonia per i 147 anni del corpo della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. Tra i manifestanti a portare la solidarietà dell’amministrazione il delegato alla pesca e ai rapporti con l’autorità portuale, Luigi Satta, della lista civica Noi Insieme.

“Le notizie che giungono dalla Raffineria di Roma – dice Satta – sono allarmanti e rischiano di essere la mazzata definitiva per un’economia già provata dalla crisi economica e dalla questione aeroportuale non più in grado di riassorbire il tessuto sociale colpito dalle riorganizzazioni aziendali. A questi lavoratori e padri di famiglia che da un giorno all’altro rischiano di trovarsi senza un lavoro, esprimo la solidarietà mia, dell’amministrazione comunale di Fiumicino e del capogruppo della lista civica Noi Insieme, Roberto Severini, che della questione si sta occupando.

Questo tipo di manifestazioni, purché rimangano in un clima democratico e civile, non possono che essere uno sprone per arrivare a trovare una soluzione a una emorragia occupazionale che oggi colpisce la Raffineria di Roma. Come amministrazione non possiamo entrare in questioni private, ma fare altro: avviare un tavolo di concertazione con le parti sociali e i vertici aziendali per scongiurare licenziamenti e cigs. E mettere in cantiere quelle linee guida che entro breve ci porteranno a inaugurare tutti i progetti legati alla portualità e premere per uno sviluppo qualitativo delle infrastrutture aeroportuali che sulla carta garantiranno migliaia di posti di lavoro. Soprattutto la portualità può essere la ricetta giusta per combattere una crisi occupazionale senza precedenti. Siamo chiamati a sostenere le vicende di questi nostri concittadini, prima ancora che lavoratori. E su questo dobbiamo essere intransigenti”.

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