Nuova fumata nera per Cinecittà

Cinecitta_sliderAnche la riunione di oggi in Campidoglio è andata deserta. Convocato un tavolo plenario per la trattativa

 

ROMA – L’incontro di oggi in Campidoglio poteva far fare un passo avanti alla vertenza che da settimane contrappone i dipendenti di Cinecittà alla proprietà e al preannunciato piano di ristrutturazione degli stabilimenti di via Tuscolana. Invece, come già successo altre volte, la riunione è andata pressoché deserta, ad eccezione naturalmente dei rappresentanti dei lavoratori, come già qualcuno alla vigilia temeva.

Per la verità, la fumata non è stata proprio nera, ma piuttosto sul grigio in quanto il capo di gabinetto del Sindaco, Sergio Basile, in rappresentanza dell’amministrazione, si è preso l’incarico formale di convocare quanto prima un tavolo di trattativa fra tutte le parti in causa, una sorta di conferenza dei servizi, per esaminare finalmente a fondo quello che c’è realmente nel piano della società di gestione, che nell’audizione di ieri in Senato è stato definito “di dismissioni”.

A quel tavolo saranno invitati, anzi precettati, oltre al gruppo dirigente di Cinecittà Studios e ai rappresentati sindacali dei lavoratori, anche il ministero dell’Economia, proprietario delle mura, quello dei Beni e delle attività culturali, quello dello Sviluppo economica, nonché tutti gli enti territoriali, a cominciare dalla Regione che finora su Cinecittà non ha detto una parola.

I sindacati, come già detto, sono sul piede di guerra e nel documento consegnato ieri in Senato hanno denunciato ancora una volta il tentativo di spacchettamento del polo cinematografico romano e reclamato il pieno rispetto da parte di Abete & C. degli impegni assunti ufficialmente nel 1997 all’atto della stipula della concessione.

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