15:51 | Hotel Africa a Roma, 800 rifugiati ammassati in palazzo occupato

In un palazzo di otto piani alle porte di Roma, dove un tempo c’era la facoltà di Lettere dell’Università di Tor Vergata, oggi vivono ammassati 800 rifugiati politici, provenienti soprattutto dal Corno d’Africa, da Paesi in guerra.

Gli occupanti dell'”hotel Africa” – questo il nome che hanno dato alla struttura, altrimenti chiamata “palazzo Salaam (pace)” – vivono in condizioni disumane, spesso all’edificio vengono tagliate l’acqua e la luce, le stanze non hanno porte ma solo stracci e coperte che, senza riuscirci, provano a garantire un po’ di riservatezza. I rifugiati hanno aperto le porte al Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, che ha chiesto all’Italia di porre fine a questa situazione vergognosa. I numeri degli abitanti del palazzo possono solo dare l’idea delle loro condizioni di vita: oltre 800 persone tra musulmani e cristiani, di cui 300 donne e 50 tra bambini e neonati. Tra gli adulti ci sono anche ex militari.

Ogni giovedì, riferisce l’Ansa, i rifugiati ricevono la visita dei volontari dell’unica onlus che si occupa di loro: l’Associazione Cittadini del Mondo. Ci lavora Donatella D’Angelo, medico specializzato in immunologia: ”Sette anni fa, quando è stato occupato il palazzo – dice – venivamo per le visite mediche. Ora oltre alle consulenze mediche mi chiedono di tutto perché non hanno nulla. Abbiamo bisogno di volontari che vengano ad aiutarci. Stiamo lottando per fare avere la residenza a questi giovani”.

L’associazione ha realizzato tre anni fa una biblioteca interculturale. Per ora hanno 4.000 mila libri in 18 lingue, ma ne servono altri, perché ”queste persone – aggiunge Paolo Guerra, responsabile della biblioteca – non possono neanche leggere una favola ai loro figli”.

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