Spending review, dal Csm primo ok al taglio dei tribunali

Csm_sliderIl documento che taglia 295 uffici giudiziari di cui 37 tribunali e 38 procure sarà discusso in plenum

 

ROMA – Dal Csm arriva un primo ok alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, il provvedimento varato il 6 luglio scorso dal Consiglio dei ministri, assieme alla spending review, che taglia 295 uffici giudiziari: 37 tribunali, 38 procure e tutte le 220 sezioni distaccate.

A esprimere il parere favorevole, la Sesta e la Settima Commissione di Palazzo dei marescialli, che però invitano il governo a stringere i tempi sull’attuazione della riforma. Il documento sarà discusso forse già mercoledì 25 luglio.

Che il parere del Csm dovesse essere favorevole era abbastanza scontato, considerato che sono decenni che la magistratura sollecita come ineludibile la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Non mancano però osservazioni sull’attuazione concreta della riforma. I tempi previsti sono di 18 mesi, ma si stabilisce anche che laddove vi fossero problemi gli edifici dei tribunali soppressi possano continuare a essere utilizzati ancora per cinque anni. Troppo, secondo i consiglieri delle due Commissioni che vorrebbero un orizzonte più breve, magari 12 mesi; per evitare che in questo modo si alimentino ulteriormente le resistenze localistiche, ma anche per garantire una soluzione in tempi certi ai problemi che si porranno, a cominciare da quello dei magistrati che perderanno il posto e che dovranno essere assegnati ad altri uffici.

”E’ una riforma molto importante, ma non ci si illuda che così abbiamo risolto i problemi – avverte uno dei componenti della Sesta Commissione, il consigliere Riccardo Fuzio (Unicost), spiegando che ora bisognerà riorganizzare i tribunali, a partire dagli organici, dai locali e dalla informatizzazione”.

(Valentina Marsella)

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