13:36 | Green Hill, da venerdì liberi primi cuccioli Beagle. 2.400 in cerca di una casa

Da venerdì saranno liberi i primi cuccioli di Beagle sequestrati dalla Forestale all’allevamento di Green Hill, l’azienda di Montichiari a Brescia. L’annuncio nella conferenza in corso nella sede del Corpo Forestale a Roma. Gli affidi dei primi Beagle avverranno venerdì e sabato presso il Corpo Forestale di Brescia.

I Beagle sono circa 2.400: il 50% sono cuccioli da 3 a 8 mesi, ci sono anche cani adulti fino a 3 anni e molte femmine (fattrici) gravide. Questo quanto emerge dalla conferenza al Corpo Forestale dello Stato, con Legambiente e Lav, le associazioni a cui la Procura di Brescia ha affidato i cani. Viene richiesta anche la possibilità di affidare più cani alla stessa famiglia e, inoltre, per limitare lo stress del trasporto la residenza nel centro-nord.

L’operazione ‘Sos Green Hill’ parte venerdì e sabato, il 27 e 28 luglio, con la consegna dei cani da parte della Forestale di Brescia, nella sede del comando provinciale. L’obiettivo – affermano Forestale, Legambiente e Lav-Lega antivivisezione – è quello di far star bene tutti i beagle, cuccioli, cani adulti, fattrici gravide, che fino a qualche giorno fa vivevano all’interno dell’allevamento di Montichiari. Per la procedura da seguire per l’affidamento basta compilare un modulo on-line che si trova sull’home page dei siti di Legambiente e Lav, oppure dei Comitati e delle altre associazioni coinvolte.

Intanto sono già migliaia le famiglie in attesa di adottare uno dei cuccioli: oltre 2.200 le domande ricevute da Legambiente e Lav (Lega antivivisezione). Legambiente ne ha ricevute circa 1.500 on-line, mentre alla Lav, che ha avuto il sito in tilt per “un numero di accessi incredibile” (più di 100.000 solo ieri), ne sono arrivate 700 in meno di 24 ore.

Il decreto della procura di Brescia, a firma dei pm Sandro Raimondi e Giorgio Cassiani, parla di “affidamento provvisorio”, sempre tramite le due associazioni individuate, anche a “privati cittadini”. E Antonino Morabito, responsabile fauna di Legambiente, spiega che quasi sempre dopo un certo periodo di tempo “l’affidamento temporaneo si trasforma in preventivo per diventare poi definitivo, con un’adozione vera e propria”.

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