16:14 | False fideiussioni per oltre 500 milioni, sgominata banda. Sette arresti

Avrebbero emesso oltre 3.700 polizze fideiussorie per oltre 580 milioni di euro in realtà prive di garanzia. Per questo sono state disposte misure cautelari nei confronti di sette persone (4 in carcere, 2 domiciliari e un obbligo di dimora) e sono stati disposti sequestri per oltre 21 milioni di euro. Tra i beneficiari delle polizze il ministero della Difesa, della Giustizia, dell’ Interno, delle Infrastrutture, del Lavoro, delle Attività produttive, gli uffici delle agenzie delle Entrate delle Regioni Lazio, Lombardia, Marche, Umbria, Toscana, Liguria, Puglia, Piemonte, Sicilia, Basilicata, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Campania, le università degli studi di Firenze e degli Studi del Piemonte Orientale, nonché le società Anas, Enel, Ater. Tra i contraenti, l’università di Siena e il Bologna Footbal calcio.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip Flavia Costantini, su richiesta dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Stefano Rocco Fava, ed eseguiti dai finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria. Circa cinquanta gli uomini delle fiamme gialle impegnati nell’operazione in corso a Roma e Verona e nelle province di Varese, Como e Lecco. Associazione per delinquere finalizzata all’ esercizio abusivo di attività finanziaria, ostacolo alle funzioni di vigilanza, appropriazione indebita, emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sono i reati contestati a seconda delle singole posizioni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’ organizzazione, attraverso due società consortili per azioni iscritte nell’ elenco dei cosiddetti confidi, dapprima costituiva un capitale che avrebbe dovuto essere di garanzia mediante conferimento di valori in realtà inconsistenti quali titoli azionari o obbligazionari collocati fuori mercato negli Usa che, a fronte di valori nominali di 50 milioni di euro erano negoziati per pochi dollari, ed in seguito offriva sul mercato italiano garanzie fideiussorie senza che vi fosse l’ autorizzazione della Banca d’ Italia. Il denaro illecitamente prodotto veniva distratto dai conti societari ed utilizzato personalmente dagli indagati per almeno 13 milioni di euro.

Gli illeciti sarebbero avvenuti dal settembre 2009 ad oggi. L’ associazione avrebbe quindi emesso non meno di 3.716 polizze fideiussorie per un controvalore garantito pari ad almeno 584.881.808, ha riscosso provvigioni per almeno 13.937.326 euro, di cui 3.108.490 illecitamente distratti mediante il costante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ovvero altri artifici contabili.

Gli indagati, al fine di fittiziamente capitalizzare i confidi oggetto di indagine (Confitalia, Confidi Scpa e Confidi Intereuropeo scpa con sede a Roma e Milano) hanno utilizzato titoli azionari ed obbligazionari falsi, quali i Ghost Technologi Inc (titoli azionari americani per circa 11 milioni di dollari la cui emissione era stata inizialmente curata dall’ uomo d’ affari Giorgio Mendella poi confronti al Longoni per la quotazione mai avvenuta sui mercati Usa) e i titoli obbligazionari Jp Morgan per 40 milioni di euro, acquisiti per valori irrisori da un pregiudicato. Il conferimento di tali titoli assolveva al duplice scopo di garantire un’ apparente solidità dei confidi e di drenare il denaro a seguito della predisposizione di fatture per operazioni inesistenti emesse dagli associati in danno dei confidi per il medesimo conferimento.

Durante il corso delle indagini sono già stati sequestrati titoli o obbligazioni emessi dalla Ghost technology e dalla Jp Morgan per oltre 50 milioni di euro.

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