Mibac, Anna Maria Buzzi nuovo dg alla valorizzazione

Ministro_OrnaghiUn curriculum lusinghiero svolto nell’Amministrazione. Giudizio negativo sulla sua nomina espresso dalla Uil

 

ROMA – Dal 5 agosto prossimo Anna Maria Buzzi sarà la nuova responsabile della direzione generale per la valorizzazione del Mibac, al posto di Mario Resca, nominato tre anni fa dall’ ex ministro Sandro Bondi. “Questo è un incarico che mi fa tremare i polsi sapendo quanto Resca è stato capace e apprezzato – ha affermato Buzzi – ma spero di non deludere il ministro”.

Laureata in pedagogia, Buzzi ha iniziato a lavorare al Mibac all’età di 20 anni, dapprima come restauratrice di libri e successivamente, partecipando a vari concorsi, ha scalato tutti i gradi dell’ Amministrazione dirigendo dapprima la Divisione formazione e successivamente il Servizio ispettivo presso la Direzione generale degli archivi.

All’inizio degli anni 2000 coordina l’attività internazionale dell’Amministrazione presso la Comunità Europea per la restituzione dei beni culturali illecitamente esportati. Profonda conoscitrice delle problematiche amministrative nonché dell’organizzazione e delle dinamiche del Ministero, approfondisce la conoscenza di numerosi settori e, in particolare, quello dell’economia della cultura dove pubblica “Investire in cultura”, una guida alle agevolazioni fiscali per le aziende.

Durante la sua attività lavorativa si è impegnata a consentire una maggiore accessibilità dei luoghi culturali alle persone diversamente abili, coinvolgendo il mondo del volontariato, del quale è una profonda conoscitrice, avendo anche pubblicato due libri sull’argomento, per l’ultimo dei quali è stata insignita del premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’anno 1998. E’ dirigente generale dal 2004, dapprima di staff al Gabinetto e poi al Segretariato Generale con l’incarico di approfondire le tematiche di marketing e di promozione dell’immagine dei beni e delle attività culturali.

Un giudizio negativo sulla scelta del ministro Ornaghi è stata espressa dalla Segreteria nazionale della Uil Beni e Attività Culturali che riconosce di essere stata “la prima organizzazione sindacale che al momento della nomina di Mario Resca sollevò critiche molto dure per la scelta fatta dall’allora Ministro Bondi”.

Nel corso dei tre anni di gestione, però, la Uilbac ha avuto modo di cambiare idea avendo seguito passo passo il lavoro svolto da Resca a cui va riconosciuto il merito di aver girato tutti i musei, le aree archeologiche italiane (cosa che ad accezione dell’ex Segretario Generale Proietti non fa nessuno altro Direttore generale) confrontandosi con tutti a partire dai Soprintendenti , i tecnici sino ai custodi e gli operai per capire e conoscere un mondo, quello culturale che spesso è elitario e non accetta intrusioni dall’esterno.

“Questo – aggiunge il sindacato della Uil – ha consentito di vincere di produrre risultati importanti per la valorizzazione del patrimonio italiano .I dati sulla crescita dei visitatori e dei musei ne sono la dimostrazione non confutabile anche da parte dei più acerrimi nemici. A ciò si aggiunge lo straordinario lavoro fatto per realizzare e sviluppare una vera e importante politica culturale estera con Stati Uniti, Europa, Estremo Oriente, Sud America e Cina, tanto da meritarsi il riconoscimento del Presidente della Repubblica”.

“Ci spiace dover rilevare invece quello che la Uilbac giudica un errore poiché la dott.ssa Anna Maria Buzzi, di cui riconosciamo le capacità, poteva essere utilizzata al meglio in un’altra Direzione generale, ad esempio quella della Biblioteche o degli Archivi, che ben conosce”. Pertanto non si comprende la nomina fatta per la Direzione generale alla valorizzazione, a meno che Ornaghi non pensi di chiuderla, accorpandola attraverso la riforma del Mibac ad un settore che raggruppi patrimonio, beni architettonici, paesaggio e arte contemporanea, ritornando ad una unica Direzione generale.

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