Scommesse, Stanleybet chiede revoca di tutte le concessioni

Slot-Machine-GratisIl gruppo annuncia una serie di iniziative di contrasto contro il nuovo bando di gara per 2000 agenzie

 

ROMA – Stanleybet ha depositato davanti al Tar del Lazio un ricorso per la revoca di tutte le concessioni esistenti della rete fisica, dalle agenzie del 2000 a quelle Bersani rilasciate nel 2007. E’ quanto ha comunicato la società in una nota diffusa oggi, precisando che l’atto di impugnazione è stato notificato anche ai concessionari Intralot e Snai.

L’iniziativa di Stanleybet, riferisce Agipronews, viene dopo la richiesta – inoltrata ai Monopoli di Stato a inizio giugno – di revocare in via di autotutela tutte le concessioni delle scommesse in rete fisica. Tutto questo alla vigilia della pubblicazione del nuovo bando, sulle cui problematiche Stanleybet ha annunciato una serie di iniziative di contrasto.

Oltre al ricorso al Tar, è stata indirizzata una lettera formale alla Presidenza del Consiglio di Ministri, per evidenziare le criticità comunitarie che la nuova gara porterebbe con sé e per anticipare un’altra azione risarcitoria. Stanleybet ha inoltre diffidato i funzionari Aams a indire la gara, intervenendo anche nel procedimento amministrativo in corso e ha depositato un esposto presso la Commissione Europea per lamentare le nuove violazioni del diritto dell’Unione commesse dalla Repubblica Italiana in materia di concessioni.

Il Ceo del gruppo Stanleybet, David Purvis, ha dichiarato che “con il bando delle 2000 nuove concessioni l’Italia fa una scelta sorprendente che, ancora una volta, si allontana dalla legalità comunitaria. Non ci si rende conto che, se la nuova gara sarà in effetti indetta secondo l’impianto del Decreto-Legge 12/16, si apriranno le porte a free riders incontrollabili di ogni tipo e colore, che lamenteranno discriminazioni inesistenti per accedere abusivamente al mercato, sino alla definitiva implosione del sistema concessorio. Occorre revocare ora tutte le concessioni, Coni e Bersani, che portano con sé un accumulo ormai irrimediabile di illegalità, e rimettere tutti gli operatori sulla stessa linea di partenza, facendo recuperare ai discriminati (quelli veri) lo svantaggio ingiustamente subito”.

Pur in presenza di un contenzioso, il bookmaker conferma peraltro la propria intenzione di entrare nel mercato italiano regolamentato: “Stanleybet – conclude Purvis – combatte duramente per la legalità nazionale e comunitaria, a proprie spese ed assumendosene tutti i rischi. Ne è riprova che Stanleybet ha gareggiato e si è vista aggiudicare una concessione di Aams per il gioco on-line, annunciando al tempo stesso la volontà di pagare le tasse italiane anche sulle attività di scommessa in rete fisica secondo modalità eque e non punitive, pur nella assoluta incertezza dei presupposti impositivi. Le nostre iniziative di contrasto, però, andranno avanti, in tutte le sedi e a tutti i livelli fino al ripristino della piena legalità”.

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