Una delle opere in mostra

TerrafuocoTerrafuoco, la storia dell’incontro tra contrari

Al Museo Carlo Bilotti in mostra fino a settembre 25 opere della pittrice Roberta Pugno

Un racconto per immagini dal mondo concreto alla dimensione immateriale, dallo spazio al tempo, dai colori scuri e rosso acceso al turchese del mare

Pittrice-filosofa, “pittrice dell’invisibile”, Roberta Pugno propone la sua nuova ricerca pittorica Terrafuoco negli spazi del Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese di Roma dal 25 luglio al 16 settembre 2012.

Fin dal titolo l’esposizione, che raccoglie 25 opere, rivela la propria idea di fondo, la storia affascinante dell’incontro tra contrari: terra/materia (l’apparentemente immobile, il finito) e fuoco/energia (il movimento, l’infinito). Si parte con il tondo luminoso Il giardino del sole che si riferisce alla più antica rappresentazione poetica della nascita umana (3000 a. C.) Segue la tela rossa Materiamatrice in cui l’artista dà forma all’idea della materia come realtà germinatrice, dà colori e densità all’idea della origine materiale della vita.

L’artista sviluppa la propria poetica lasciando alle spalle il mondo della natura per sprofondarsi nella ricerca del rapporto interumano, nella tensione non razionale verso l’altro. Al centro della mostra l’immagine più grande, Tempo interno, in cui la complessa composizione parla di quella dimensione invisibile e potente della vita umana che è il tempo della realtà psichica.

A partire dalle prime opere dense e magmatiche, Terrafuoco è un racconto per immagini dal mondo concreto alla dimensione immateriale, dallo spazio al tempo, dai colori scuri e rosso acceso al turchese del mare, alle forme vivide dei sogni e delle forme immaginate fino alle linee di colore della dialettica del rapporto donna-uomo.

Roberta Pugno, con la sua capacità di sconfinare nei territori delle più recenti scoperte di antropologia e di psichiatria, ha affrontato questi stessi temi anche a Palazzo Valentini nel 2008 (Materia Energia Pensiero a cura di Rosa G. Cipollone) e a Palazzo Venezia nel 2009 (Nasce da dentro a cura di Claudio Strinati) e che ora viene a riproporre con ancora più forza suggestiva. La accompagnano significativi scritti di Antonio Di Micco, vere e proprie ricerche verbali che, andando a toccare punti e difficili passaggi della storia delle parole intorno a cui si muovono le tele esposte, fanno scoprire la ricchezza delle immagini con cui l’essere umano da sempre ha “vestito” il suo pensiero.

La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale con l’organizzazione dell’Associazione Culturale Ipazia Immaginepensiero. Supporto organizzativo e servizi museali Zètema Progetto Cultura.

 

Museo Carlo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese Roma (Viale Fiorello La Guardia)
Dal 25 luglio al 16 settembre 2012

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