Zanon (Csm) chiede apertura pratica su parole Scarpinato

Zanon_NicoloSotto esame il “j’accuse” del magistrato contro politica e istituzioni. In corsa per la nomina di procuratore capo di Palermo

ROMA – Nicolò Zanon, il presidente della Prima commissione del Csm, competente per i trasferimenti d’ufficio dei magistrati per incompatibilità (con l’esclusione dei motivi disciplinari), ha chiesto l’apertura di una pratica sul magistrato Roberto Scarpinato. Sotto la lente del Csm, se verrà accolta la richiesta del consigliere ‘laico’ del Pdl, dovrebbe finire il discorso che Scarpinato, ex pm a Palermo, attualmente procuratore generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, ha pronunciato in occasione della commemorazione di Paolo Borsellino il 19 luglio scorso, anniversario della strage di via D’Amelio.

Si è trattato di un veemente “j’accuse” al mondo della politica, delle istituzioni e delle professioni. “Stringe il cuore – ha detto fra le altre cose quel giorno Scarpinato rivolgendosi idealmente al collega assassinato vent’anni fa – a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, anche personaggi la cui condotta di vita sembra essere la negazione stessa di quei valori di giustizia e di legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere; personaggi dal passato e dal presente equivoco le cui vite – per usare le tue parole – emanano quel puzzo del compromesso morale che tu tanto aborrivi e che si contrappone al fresco profumo della libertà”.

Scarpinato è anche uno dei due magistrati candidati al posto di procuratore generale della Corte d’Appello di Palermo, in concorrenza con l’attuale procuratore capo del capoluogo siciliano, Francesco Messineo, e una pratica in prima commissione potrebbe frenarne la corsa.

(Valentina Marsella)

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