Fiducia nella Bce, borse euforiche

Indici_borsa_sliderBene asta Btp, giù i tassi. Berlino: acquisti Bce non sono problema. Spread stabile a 460 punti

ROMA – L’impegno dei governi europei a salvaguardare la moneta unica, le attestazioni di fiducia e di indipendenza ai vertici della Bce e le voci che danno la Banca centrale europea prossima all’acquisto di bond governativi, hanno convinto gli investitori. Le borse, dopo i guadagni messi a segno giovedì e venerdì sulla scia delle parole del numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi, hanno aperto la settimana all’insegna dell’ottimismo.

Ieri il premier Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel avevano reso noto  una dichiarazione comune per affermare che faranno tutto il necessario per proteggere la zona euro e questa mattina i mercati li hanno premiati. La Borsa di Milano a metà seduta era la migliore del vecchio continente con un progresso vicino al 2% rispetto all’ultima chiusura.

Ad aiutare l’ascesa dell’Ftse Mib ha contribuito anche l’esito dell’asta dei titoli di Stato. In mattinata infatti sono stati collocati 5,479 miliardi di Btp a 10 anni e 5 anni, quasi quanto il target massimo fissato a 5,5 miliardi. Il rendimento dei decennali, inoltre, è sceso ai minimi da aprile al 5,96% dal 6,19% dell’asta precedente, mentre per i quinquennali cala dal 5,84% al 5,29%.

“Il governo tedesco ha piena fiducia nell’indipendenza della Bce. La Banca centrale sta facendo il suo dovere”. Lo ha detto Georg Streiter, vice portavoce di Angela Merkel, alimentando così le aspettative secondo cui la Bce sarebbe pronta ad acquistare titoli di Stato. Steiter ha poi aggiunto, rispondendo ad una domanda dei cronisti, che non c’è spazio per lanciare azioni legali contro la Banca centrale per l’acquisto di bond, così come aveva suggerito nei giorni scorsi un parlamentare tedesco.

Se la borsa sale lo spread resta stabile. Il differenziale tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è a quota 460 punti. Le cattive notizie arrivano dalla diffusione di alcuni dati macroeconomici. Cala la fiducia di imprese e consumatori europei,  particolarmente in Germania (-3,7) e Francia (-2,3), mentre in Italia l’indice Esi ha invece recuperato rispetto a giugno. Si aggrava poi la recessione dell’economia spagnola, che nel secondo trimestre ha segnato un calo tendenziale dell’1%, in linea con le attese. I dati preliminari presentano quindi una flessione più profonda di quella dello 0,4% certificata nel precedente trimestre. Su base congiunturale si registra un decremento dello 0,4%, contro lo -0,3% del primo trimestre.

Potrebbero interessarti anche