Restauro del Colosseo, via ai lavori a inizio dicembre

Colosseo_sliderFino al 2015 senza nessun giorno di chiusura. Entro l’anno intervento sul decoro urbano e nel 2015 sul traffico

 

ROMA – Da dicembre a metà 2015 lavori in corso per restauro del Colosseo ma neppure un giorno di chiusura. Lo ha reso noto il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco di Roma Gianni Alemanno e Diego Della Valle patron della Tod’s, che finanzierà il progetto di restauro dell’ Anfiteatro Flavio per 25 milioni di euro. Grande assente Roberto Cecchi, attuale sottosegretario ai Beni culturali, artefice dell’accordo con la Tod’s all’epoca in cui era commissario all’area archeologica romana.

I lavori inizieranno a fine anno con l’avvio del restauro dei prospetti e della realizzazione delle cancellate di chiusura del primo ordine. La conclusione dei lavori è prevista per metà 2015. Intanto, il 27 luglio è stata aggiudicato l’appalto della prima trance di lavori per 8,3 milioni di euro con un ribasso del 25,8% rispetto alla base d’appalto e una significativa riduzione della durata dei lavori pari a 180 giorni.

Secondo il ministro Ornaghi si tratta di una operazione innovativa “nel metodo, nella rapidità e nel perseguimento del successo”. Una occasione “per tradurre in concreto quello che da sempre si afferma verbalmente e cioè che la cultura è la risorsa principale del Paese”. Con l’accordo realizzato con Della Valle, rimarca il ministro, “stiamo cercando di disegnare il Paese di domani”. Dopo tanto impegno “ora possiamo illustrare, finalmente, l’iniziativa, i tempi e le modalità”. Sul coinvolgimento dei privati in opere pubbliche, infine, Ornaghi ribadisce la sua convinzione che “sia necessario, soprattutto in questo momento di scarsità di risorse, defiscalizzare il mecenatismo e velocizzare le procedure”.

“Si tratta di un piano elaborato dall’allora commissario all’area archeologica Roberto Cecchi con l’ obiettivo di garantire la conservazione del monumento”, spiega Mariarosaria Barbera, soprintendente all’ area archeologica romana che assicura: “Durante i lavori non ci sarà nessun disagio per i turisti. Infatti – rimarca – durante tutto il periodo del restauro il Colosseo rimarrà aperto”.

Secondo il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno “l’impegno di Della Valle e’ un esempio per tutta Italia e dimostra quello che l’ imprenditoria può dare al mecenatismo”. E sottolinea che “un restauro così organico sul monumento non avveniva da più di settant’ anni”.

Non rinuncia alle polemiche il primo cittadino della capitale che facendo riferimento ai vari ricorsi presentati sul restauro dell’anfiteatro dice “questa e’ una vicenda emblematica tra imprenditori che si mettono al servizio del Paese e la cultura del ‘no’ e del sospetto. E’ emblematico di quella che e’ la difficoltà del Paese”. Ora però, superati gli ostacoli, il Colosseo va “trasformato nel punto focale della nostra città e del nostro Paese”. Non solo. Alemanno coglie l’occasione per annunciare entro quest’anno un intervento sul decoro urbano nell’area del monumento e, nel 2015, sul traffico: misure che “permetteranno di vedere il Colosseo restaurato e messo a protezione dal degrado e dalle vibrazioni derivanti dal traffico”. Sul versante del traffico il sindaco fa riferimento al progetto condiviso con l’ex commissario straordinario all’ area archeologica Roberto Cecchi “che prevede lo spostamento del traffico fuori dalla rotatoria del Colosseo e quindi dai Fori Imperiali”. Per fare questo, rileva, “ci vuole una serie di infrastrutture che risolvano i problemi trasportivistici. Questa progettualità si può collocare nel 2015 in concomitanza con la conclusione dei lavori del Colosseo”.

“Abbiamo solo cercato di fare il nostro dovere”, afferma Diego Della Valle che aggiunge: “Il nostro è un gruppo italiano che vive del Made in Italy. Nel momento in cui ci è stato segnalato che ci voleva un intervento forte su un emblema del nostro Paese abbiamo solo cercato di rispondere”. Infatti, secondo l’imprenditore, soprattutto in questa fase del Paese, “è necessario il coinvolgimento delle imprese che funzionano e che dovrebbero aggiungere alla competitività anche la solidarietà”. Sulla base di questa convinzione “una volta trovato l’ accordo – spiega – abbiamo messo a disposizione l’importo necessario”. Della Valle dice di non volersi soffermare sulle “polemiche che ci sono state” sul progetto di restauro del monumento più famoso al mondo. Piuttosto si augura che “altri imprenditori italiani facciano altre cose per altri monumenti”. Di una cosa poi e’ certo:”La vera fortuna di questo Paese può passare attraverso la gestione dell’ arte, della cultura, del cibo”.

Lapidario Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale, che commentando l’ultimo ricorso del Codacons al Consiglio di Stato sulla vicenda Colosseo dice: “Non e’ possibile che ancora oggi nonostante l’impatto mediatico internazionale che un’ operazione del genere ha avuto, ci siano persone che vogliano mettere un problema per ogni soluzione trovata. Abbiamo aspettato anche troppo – aggiunge – Sono passati tre anni a furia di dover saltare i cavilli. Speriamo siano gli ultimi”.

Intanto la responsabile nazionale Cultura e Istruzione di Italia dei Valori, Giulia Rodano, annuncia la presentazione di un’ interrogazione urgente “per sapere dalla Regione Lazio quali siano i reali rischi di dislivello e di affossamento che sta correndo il monumento, e quali provvedimenti si intenda adottare per evitare che la situazione peggiori”.

Ecco l’iter che porterà all’inizio del restauro. I ponteggi si alzeranno sulle prime quattro arcate del monumento per 915 giorni, rispetto ai 1.095 stimati nel progetto. I lavori partiranno dopo la firma del contratto a inizio ottobre e la progettazione esecutiva, che impegnerà da quel momento 50 giorni.

Queste le tappe attraverso cui si svilupperà l’intervento di restauro del Colosseo.
Il piano di interventi della prima fase prevede: allestimento delle opere provvisionali per singoli settori, integrazione del rilievo e mappatura dello stato di conservazione; restauro dei prospetti comprensivo di prima verifica d’insieme, eventuali preconsolidamenti, pulitura con acqua nebulizzata, stuccature, trattamento degli elementi metallici; progressiva rimozione delle strutture in tubo/giunto poste a protezione delle arcate del primo ordine e sostituzione con nuova recinzione.

Il progetto di restauro complessivo prevede poi altre due fasi successive:
Progettazione ed esecuzione dei lavori per la realizzazione di un Centro Servizi entro il terrapieno tra via Celio Vibenna e la piazza del Colosseo. La durata stimata dei lavori è pari a 18 mesi.
Restauro degli ambienti interni del monumento, comprese le opere impiantistiche. Per quest’ultima tranche è in corso la redazione del progetto da porre a base d’asta, avvalendosi delle conoscenze acquisite realizzando cantieri-campione all’interno del Colosseo, i cui esiti hanno fornito dati tecnico-operativi certi. Si procederà al restauro degli ambulacri, dei due terzi dei sotterranei (ipogei) e alla messa a norma e implementazione degli impianti tecnologici.

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