11:18 | Musei, Cgil: “ad agosto porte aperte ma restano carenze personale”

“Domenica prossima e per tutto il mese di agosto i romani e i turisti troveranno le porte dei musei aperte e non chiuse come erano destinate ad essere. La strutturale carenza di personale e il superamento del limite del 50% dei turni festivi, infatti, avrebbe causato la chiusura nel mese di agosto come lo hanno fatto domenica scorsa alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini”.

Così in una nota per Segreteria Fp Cgil Roma e Lazio Fiorella Puglia, che aggiunge: “Dopo le nostre denunce e l’accordo sindacale del 31 luglio anche nei siti del Polo Museale Romano in carenza di organico saranno integrati con il potenziamento
del personale nei giorni festivi. Seppure l’accordo a cui siamo giunti garantirà le aperture e scongiura il danno della chiusura della Galleria Borghese, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini, la Galleria Spada, il Museo Nazionale di Castel Sant’ Angelo, il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia. Si tratta di un intervento di emergenza e che non risolve la mancanza di personale e i problemi di organizzazione del Polo museale romano che devono essere affrontati e risolti con provvedimenti strutturali ed organici. Al contrario, alle storiche carenze si vanno aggiungendo i processi di disinvestimento nel settore della cultura e le ventilate riduzioni delle piante organiche dei dipendenti pubblici il cui effetto sarà il decadimento di siti di pregio e la loro parziale o totale chiusura.

Sono balzate alle cronache di questi giorni seppur con qualche inesattezza, ad esempio, le condizioni in cui versa la Galleria Borghese, denunciate nel passato anche dalla nostra organizzazione. Ancora una volta ribadiamo che i tagli lineari,
la riduzione del personale e dei servizi non possono essere il vicolo cieco in cui chiudere il settore della cultura nella nostra città e le criticità che quotidianamente continuiamo a segnalare, devono essere immediatamente poste all’ ordine del giorno di un confronto da cui far nascere le soluzioni per superare la mortificazione a cui pare destinato il patrimonio culturale  il personale che vi opera”.

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