Premiato l’impegno anti corruzione dell’Enel

Fulvio_Conti_sliderAl primo posto tra le utility per trasparenza e lotta alla corruzione nella valutazione di Transparency International

 

ROMA – L’Enel è giustamente orgoglioso del riconoscimento ottenuto a livello internazionale per il suo impegno nel contrasto ai fenomeni di corruzione. Il Gruppo infatti è risultato al primo posto tra le utility, per quanto riguarda la trasparenza e la lotta alla corruzione, nella valutazione effettuata da Transparency International, l’organizzazione non governativa che ogni anno stila la classifica sull’impegno che le 105 più grandi società quotate in Borsa dimostrano nell’applicazione delle regole anti-corruzione.

Nell’ambito della classifica, che vede al primo posto la società petrolifera norvegese Statoil, Enel occupa la ventesima posizione assoluta, risultando però la prima tra le aziende italiane e soprattutto la prima utility al mondo, con un punteggio significativamente superiore a quello ottenuto dalle altre aziende di settore.

La valutazione di Transparency International premia il lungo cammino che Enel ha percorso per improntare alla correttezza e alla trasparenza l’operato di tutto il Gruppo. Un cammino di vecchia data, che ha visto la sua tappa più significativa nel 2002, quando venne adottato il Codice Etico che regola e uniforma i comportamenti aziendali verso tutti gli stakeholders. Comportamenti che sono stati resi vincolanti anche per i collaboratori e per le imprese partecipate a maggioranza in tutti i 40 Paesi dove il Gruppo opera.

Questo impegno è poi stato consolidato con il Piano Tolleranza Zero alla Corruzione, approvato nel 2006, nonché con l’adesione al Global Compact Lead, il programma promosso dalle Nazioni Unite con lo scopo di coinvolgere le imprese nel rispetto dei principi relativi ai diritti umani, alla tutela del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente.

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