Sempre sull’altalena del mercati finanziari

Mercati_finanziari_sliderEsito positivo dell’asta dei Btp a 5 e 10 anni. Lo spread comunque sale e Moody’s è pessimista sulle prospettive

ROMA – L’asta odierna dei Btp a 5 e a 10 anni ha fatto il pieno di sottoscrizioni, con tassi d’interesse in netto calo. Il ministero dell’Economia infatti ha collocato complessivamente titoli per 6,5 miliardi di euro (2,5 mld del quinquennale e 4 mld del decennale). Il tasso dei Btp a 5 anni è sceso dal 5,29% di luglio al 4,73%, mentre per quelli a 10 anni è calato dal 5,96% al 5,82%. Ma anche le richieste sono risultate più che positive. Per i Btp decennali infatti l’importo richiesto è stato pari a 5,7 miliardi euro a fronte di un importo massimo offerto di 4 miliardi; per i quinquennali le sottoscrizioni hanno superato addirittura del 44% il quantitativo offerto.

Ma il buon esito dell’asta non è bastato ad alleviare le tensioni sui mercati. Le borse europee viaggiano tutte col segno negativo. Il motivo estemporaneo questa volta sarebbe l’esito del Symposium della Fed di domani a Jackson Hole. Londra arretra dello 0,22%, Milano, che era diventata piatta dopo i dati delle aste sui Btp a 5 e 10 anni, è in calo dello 0,43%. Francoforte cede lo 0,7%, Parigi lo 0,5% e Madrid l’1%. Per quanto riguarda lo spread tra Btp e Bund siamo a quota 446 punti, un po’ sopra il livello di chiusura di ieri.

E oggi è arrivato un nuovo allarme sulla crisi dall’agenzia internazionale Moody’s, che ha aggiornato il suo outlook. Secondo Moody’s i rischi per la ripresa sono saliti a causa della recessione più profonda del previsto che ha colpito l’Eurozona, del brusco rallentamento della crescita in Cina, India e Brasile, dello shock dei prezzi petroliferi, del rischio infine di una stretta fiscale severa e improvvisa paventata negli Usa nel 2013.

Moody’s ha rivisto al ribasso anche le sue stime sul Pil italiano e prevede per il 2012 una contrazione tra il -2,5% e -1,5%. Per il 2013 la stima è di una contrazione tra l’1% e zero. Nel suo precedente outlook Moody’s prevedeva una contrazione di circa l’1% per il 2012 e una crescita dello 0,5% nel 2013.

Potrebbero interessarti anche