L’entusiasmo giallorosso dà alla testa

Inter_RomaLa vittoria della Roma a San Siro ha mandato in delirio i tifosi. Il contagio si è esteso alla Borsa dove il titolo è schizzato all’insù


ROMA – Dopo la netta vittoria della Roma a San Siro contro l’Inter l’entusiasmo giallorosso è alle stelle. Siamo soltanto alla seconda giornata di campionato ma i sogni del popolo romanista già trasmutano in certezze: lo scudetto tutt’al più sarà una corsa a due tra la “magica” e la Juventus, ma se gli arbitri non ci metteranno lo zampino (come già hanno cominciato a fare) non ci sono dubbi su chi la spunterà. Per Zeman non ne parliamo nemmeno: santo subito. I ragazzini della “primavera” che esordiscono con un gol alla Scala del calcio sono sicuramente destinati a ripetere le gesta di Totti e  Del Piero.

Ma i sogni – contrariamente a quello che diceva Montanelli – non muoiono all’alba. Anzi il giorno dopo sbarcano addirittura in Borsa dove il titolo della Roma guadagna in una seduta il 5,78% dopo aver toccato un picco del 15,2% (per poi ripiegare ieri di un modesto 0,42% a causa di uno scontato rimbalzo tecnico). Ma se non ci saranno scivoloni in campo (la prossima partita Roma-Bologna si presenta abbastanza facile), gli operatori di Piazza Affari prevedono nuove performance finanziarie.

Anche perché l’entusiasmo giallorosso ha messo le ali ai piedi al vero business che sta a cuore alla proprietà americana: il nuovo stadio. Sempre infatti sotto l’occhio vigile di Unicredit, che è quello che ha messo i soldi per rilevare la società, il trio del comitato esecutivo della società, Pallotta, Pannes e Sorrentino, è ormai lanciato a tutta birra verso il traguardo. Tanto che l’amministratore delegato della Roma, Claudio Fenucci, conferma che “è uno dei cardini della strategia societaria. Abbiamo fatto una short list con tre-quattro aree ed entro breve tempo definiremo il progetto”.

Addirittura ormai anche il sindaco Alemanno chiede a Zeman di “sollecitare la dirigenza a chiudere la pratica di individuazione dell’area. Ormai sono mesi che i loro  tecnici, insieme ai nostri, studiano le varie ipotesi sulla collocazione dello stadio. E’ tempo di decidere”. Non s’era mai visto tanto zelo e pensiamo che sull’altra sponda biancoazzurra Lotito si stia mangiando il fegato.

Per lo stadio della Roma, di sicuro in ballo c’è l’area libera della Bufalotta che guadagnerà altre preferenze dal prolungamento della linea B1 già deliberato. A contendergli i favori (e gli interessi urbanistici) c’è da sempre Tor di Valle sulla via del Mare, anch’essa logisticamente ben messa. Si parla anche di una terza ipotesi possibile, come l’Ostiense o la Massimina, ma per il momento non c’è niente di sicuro.

Tanta effervescenza di tifo e di progetti ha fatto perdere un po’ di lucidità a qualche  dirigente giallorosso  caduto in una imperdonabile gaffe. “Quando acquistammo la Roma – pare abbia dichiarato Pannes – era in bancarotta, i proprietari erano una famiglia in difficoltà economiche. Il mio ruolo è quello di sistemare il bilancio e portare la squadra ai vertici”.

La risposta della rappresentante della presunta “famiglia in difficoltà” non si è fatta attendere. “Vorrei precisare – ha dichiarato Rosella Sensi – che da quanto risulta dai bilanci della As Roma, società quotata in Borsa, che sono stati certificati e pubblicati, la famiglia Sensi non ha, nel modo più assoluto, lasciato la società sportiva in bancarotta. Sono certa che il signor Pannes si sia espresso in modo diverso da come riportato sui media o sia stato frainteso”.

Potrebbero interessarti anche