Bando scommesse, offerte entro il 19 ottobre

scommesse_sportiveGara per assegnare fino al 2016, due mila nuovi punti vendita. Il Governo prevede di incassare 22 milioni di euro

ROMA – Il bando di gara per 2000 punti per la vendita di scommesse ippiche e sportive è stato pubblicato dai Monopoli di Stato lo scorso 30 luglio. Dalla gara – che ha una scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 19 ottobre 2012 e le cui buste saranno aperte il 6 novembre – il Governo conta di incassare almeno 22 milioni di euro: ogni punto scommessa avrà una base d’asta di 11 mila euro, la scadenza delle concessioni è fissata a giugno 2016 e ogni candidato potrà partecipare alla procedura di selezioni anche solo per l’assegnazione di un unico negozio. I partecipanti, inoltre, dovranno fornire una garanzia provvisoria di 20 mila euro per ogni punto e comunque non inferiore a 60 mila euro.

L’affidamento in concessione può avvenire solo nei confronti di società di capitali aventi sede legale in uno degli Stati dello Spazio economico europeo e in assenza di posizioni debitorie pendenti nei confronti di AAMS relativamente alle concessioni precedentemente acquisite aventi ad oggetto l’esercizio, tramite rete fisica, a distanza o entrambe, dei giochi da affidare nella presente gara. Per partecipare, uno dei requisiti è di aver raggiunto, come operatore di gioco, un fatturato da almeno 2 milioni di euro nel biennio precedente alla presentazione della domanda. L’aggiudicazione si baserà sull’offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri  che verranno successivamente indicati nel capitolato d’oneri.

La procedura ha come obiettivo il prolungamento dell’attività delle concessioni per le scommesse sportive e ippiche rilasciate nel 2000 – circa 750 punti già “scaduti” il 30 giugno 2012, che hanno ricevuto da Aams una proroga tecnica e che attualmente rappresentano il 25% degli incassi totali del settore – e l’ingresso di nuovi partecipanti, italiani e comunitari,  che potranno aprire le agenzie senza vincoli territoriali, seguendo le indicazioni fornite dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea.

I punti di gioco per le scommesse ippiche e sportive possono essere aperti anche all’interno delle sale Bingo  «purché in uno spazio separato da quello nel quale viene esercitato il gioco del bingo e, comunque, non all’interno della sala di gioco». È quanto si legge nelle prime 19 risposte dei Monopoli di Stato che hanno fornito chiarimenti alle domande sulle concessioni messe a bando per 2000 nuovi negozi di gioco.

I Monopoli inoltre chiariscono che non è prevista una superficie minima per in nuovi punti di raccolta, precisando che chi dispone già di una concessione, può richiederne una ulteriore, ma l’affidamento dell’eventuale nuova licenza è ininfluente rispetto a quella precedente, dalla quale è completamente scollegata. Eventuali contenziosi con l’Amministrazione sulla vicenda dei minimi garantiti per l’ippica, non impediscono la partecipazione alla gara.

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