11:24 | Trasporto disabili, nuova protesta lavoratori Falaschi

“Questa mattina nuova protesta degli autisti della ditta Falaschi che hanno bloccato il servizio di trasporto dei disabili. La ditta Falaschi svolge per conto di Atac il servizio di trasporto degli invalidi a chiamata, ma da quasi quattro mesi gli autisti non ricevono lo stipendio. A quanto pare, nonostante l’Atac abbia pagato quanto dovuto, la Falaschi non ha ancora provveduto a corrispondere gli stipendi arretrati ai proprio dipendenti. Oggi si svolgerà il tavolo convocato dall’assessore capitolino alla Mobilità tra i vertici della ditta Falaschi, i lavoratori e i sindacati.

Ci auguriamo che non ci sia il solito rimpallo di responsabilità e che al più presto possano essere rispettati gli impegni presi nei riguardi dei lavoratori, al fine di garantire il pieno funzionamento di un servizio essenziale per centinaia di persone disabili nella nostra città”. A dichiararlo in una nota è Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Nonostante il pagamento avvenuto la scorsa settimana, la ditta Falaschi, che cura il trasporto a chiamata delle persone diversamente abili, non avrebbe ancora provveduto a corrispondere gli stipendi arretrati ai propri dipendenti. Lo comunica Atac in un nota. Di conseguenza, i lavoratori continuano ad attuare proteste, causando un grave pregiudizio al servizio e alla clientela.

Ricevendo venerdì una delegazione di lavoratori della ditta Falaschi che manifestavano, l’Amministratore delegato, Carlo Tosti, aveva assicurato che Atac, nonostante la contingente crisi di liquidità generata principalmente dai mancati o tardivi pagamenti da parte degli enti pubblici e grazie all’impegno ed al sostegno di Roma Capitale, aveva già provveduto a pagare 900 mila euro e che altri 300 mila euro saranno pagati entro la fine di questo mese.

Atac avrà così corrisposto 1.2 milioni di euro su un totale scaduto di 2.2 milioni e proseguirà nella regolarizzazione dei pagamenti nei prossimi mesi. A questo punto Atac si riserva ogni azione nei confronti dell’appaltatore a tutela della continuità di un servizio così delicato e socialmente utile.

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