14:19 | Regione Lazio, consiglio approva mozione Fiat Cassino e apertura tavolo Almaviva

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato all’unanimità una mozione e un ordine del giorno che impegnano la Giunta regionale a intervenire in due situazioni di crisi nel mondo del lavoro.

La mozione impegna la Giunta regionale a intraprendere tutte le iniziative possibili per assicurare la continuità produttiva e il livello occupazionale della Fiat di Cassino. Con l’Ordine del giorno, invece, si chiede l’apertura di un tavolo regionale di confronto con la società Almaviva Contact SpA, per la soluzione della vicenda dei 632 lavoratori addetti al settore call center di Roma che rischiano di perdere il posto.

Come si legge nella premessa della mozione, presentata dalla consigliera Anna Maria Tedeschi (Idv) e sottoscritta da numerosi altri consiglieri regionali, “lo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano (Fr) costituisce una delle poche grandi imprese della Provincia di Frosinone”, in quanto la produzione “è volano per tutta l’ economia del Cassinate e per gran parte della provincia di Frosinone”.

I dipendenti dello stabilimento sono tremilanovecento, gli addetti delle aziende dell’indotto Fiat circa quattromila, mentre gli addetti dei settori industriali, commerciali e dei servizi collegati circa duemila. “Considerato che – prosegue la mozione – nel futuro immediato dello stabilimento non risultano esserci piani industriali; la cassa integrazione, benché costituisca necessario ammortizzatore sociale, non può essere considerata la soluzione delle criticità produttive dello stabilimento; Il Consiglio regionale del Lazio impegna la Giunta ad attivare tutte le misure e tutte le relazioni politiche ed industriali tali da assicurare la continuità produttiva ed il livello occupazionale”.

Con l’Ordine del giorno – che vede come primi firmatari Andrea Bernaudo (Pdl) e Fabio Nobile (Fds) – il Consiglio regionale del Lazio impegna la presidente, Renata Polverini, e l’ assessore al Lavoro, Mariella Zezza, “ad attivarsi per l’apertura di un tavolo di confronto, superata la procedura sindacale, con la società Almaviva Contact SpA, con lo scopo di comprendere quali siano le effettive ragioni della chiusura della sede di via Lamaro e di mettere in atto tutti gli strumenti, incluso l’eventuale coinvolgimento del governo, per evitare che la nostra regione perda centinaia di posti di lavoro in questo grave momento di crisi occupazionale”.

Nella premessa si legge che “la società Almaviva Contact SpA., del gruppo Alamaviva SpA., ha annunciato l’avvio delle procedure per la messa in cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività di 632 lavoratori e lavoratrici addetti al settore call-center della sede di Roma”, che “tale iniziativa prelude al licenziamento definitivo degli stessi lavoratori”, ma anche “che la Società Almaviva risulta, al momento, godere di commesse da importanti aziende italiane e di non versare in una condizione di grave crisi aziendale”.

Potrebbero interessarti anche