Ippica, gara Tv. Gruppo Tarricone ricorre al Consiglio di Stato

Ippica_sliderRicorso in appello contro l’esclusione decisa dall’Assi lo scorso luglio e confermata dal Tar Lazio. In gara solo Snai

 

ROMA – Il gruppo Tarricone non ci sta e ricorrerà in appello al Consiglio di Stato contro l’esclusione dalla gara per la tv ippica, decisa dall’Assi lo scorso luglio. Secondo quanto apprende Agipronews il Gruppo Tarricone ha già depositato il ricorso al Consiglio di Stato e nei prossimi giorni dovrebbe essere fissara la data dell’udienza. L’esclusione dalla gara – che prevede la trasmissione delle corse per i prossimi 6 anni – era stata decisa dall’Assi a luglio e confermata dal Tar Lazio lo scorso venerdì, con un’ordinanza che ha respinto il primo ricorso presentato.

Il valore della gara d’appalto è pari a 10 milioni di euro con il massimo ribasso. I criteri di valutazione per assegnare la concessione sono il progetto tecnico (che pesa per il 60% sul punteggio finale) e l’offerta economica (40%). Il Gruppo Taricone si era appoggiato a un’altra società legata al gruppo, che possedeva le specifiche necessarie, attraverso l’istituto dell’avvalimento che, però, secondo i legali dell’Assi, non poteva essere utilizzato per i requisiti strettamente personali di carattere generale.

Secondo l’Assi, inoltre, il contratto con la società che avrebbe dovuto fornire la diffusione del segnale non avrebbe coperto interamente i sei anni previsti dal bando. L’Assi aveva rinviato l’apertura delle buste in attesa della decisione del Tar Lazio. In questo momento, dunque, resta in lizza per l’assegnazione della trasmissione tv solo TeleIppica del Gruppo Snai.

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