La finanza allegra del Pdl in Regione

Franco-FioritoGli agenti della tributaria irrompono alla Pisana su ordine della Procura della Repubblica di Roma. L’ex capogruppo Fiorito, dopo resistenze e minacce, si autosospende dal partito. La resa dei conti in atto tra le diverse anime del partito

 

ROMA – E’ un film déjà vu quello andato in onda in questi giorni alla Pisana, sede del Consiglio regionale del Lazio. L’avevamo già visto sei mesi fa a via Bellerio a Milano dove Francesco Belsito, tesoriere della Lega Nord, era stato scoperto con le mani dentro il faraonico sacco dei rimborsi elettorali. Subito dopo il remake era andato in scena a Roma quando si era scoperto il patrimonio personale di Luigi Lusi, tesoriere della disciolta Margherita, che aveva accumulato ville principesche, auto di lusso, vacanze da sogno e benefit milionari.

Oggi a rimanere impigliato nella rete delle indagini è l’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio. In due anni, l’ex sindaco di Anagni, il consigliere più votato alle ultime regionali, avrebbe fatto a se stesso 109 bonifici, tutti dello stesso importo (o 4.190 euro o 8.380 euro) e tutti con la stessa causale: “Articolo 8 della legge regionale 14/98”, che riguarda “il rimborso delle spese sostenute per mantenere il rapporto eletto/elettore”. I conti correnti su cui sono finiti più di 750 mila euro sono tutti intestati a Fiorito, compresi cinque in Spagna.

Questa mattina i militari del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza sono entrati alla Pisana, per acquisire documentazione utile all’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal pm Alberto Pioletti. Nell’ambito della stessa inchiesta per peculato a carico dell’ex capogruppo Pdl, era stato sentito come persona informata dei fatti il successore Francesco Battistoni.

D’altronde nelle carte all’esame dei magistrati non c’è solo la vita da nababbo di Fiorito, ma una sfilza di altri consiglieri, emuli berlusconiani in miniatura, che hanno dissipato in cene, champagne ed eventi conviviali diecine di migliaia di euro dei contribuenti. La gente si chiede se i reati scoperti siano solo la punta di un iceberg del malaffare che si annida in un sistema marcio, che tutti a parole dicono di voler cambiare ma che, una volta passato il clamore dello scandalo, si ritrova sempre immutato.

Intanto il problema per il Pdl romano e regionale diventa politico e scuote le radici dei vari califfati ex Forza Italia ed ex An in eterno conflitto fra loro. Dopo la riunione fiume di ieri a via dell’Umiltà senza esito, stamattina Fiorito si è autosospeso dal partito, come ha reso noto il segretario del Pdl Angelino Alfano. ”Il consigliere regionale del Lazio Franco Fiorito ha comunicato la propria sospensione dal partito. Decisione che il Popolo delle Libertà ha immediatamente accolto e che implica anche la sua decadenza da segretario provinciale del partito di Frosinone. Convocherò nei prossimi giorni i coordinatori regionali del Popolo della Libertà del Lazio per una valutazione sulla situazione politica regionale”.

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