Alla ricerca del direttore generale dell’Asi

Saggese_Enrico_sliderUna commissione sta selezionando i candidati alla guida dell’Agenzia e del collegato Cira

 

ROMA – E’ al lavoro da quest’estate il comitato di selezione per il rinnovo della cariche delle società partecipate dall’Agenzia spaziale italiana, tra cui il Centro italiano ricerche aerospaziali (Cira). Presidente del comitato è il professor Francesco Salamini che a suo tempo fu nominato presidente per la selezione degli enti pubblici di ricerca dal Ministro pro tempore Gelmini (nella delegazione compare anche questa volta il professor Bizzarri che presiedette la Commissione per la selezione degli organi del Cira, poi annullata). La rosa di candidati sarà poi sottoposta al presidente dell’Asi, Enrico Saggese (attualmente presidente anche del Cira), che a sua volta proporrà il prescelto al consiglio d’amministrazione dell’Agenzia.

Sarà interessante vedere se il presidente dell’Asi, vigilante, abbia presentato la sua candidatura al vertice del Cira, vigilata, o no. In caso affermativo – dice in un’interrogazione il senatore dell’Idv Lannutti –  difficilmente il comitato di selezione potrà non inserire nella rosa di candidati il presidente attuale, dal momento che lo stesso Salamini lo aveva già giudicato un anno fa con elevata positività fra i presidenti degli enti pubblici.

Inoltre il professor Francesco Salamini, docente di tecnologie genetiche, non è soltanto presidente per la designazione delle candidature agli incarichi direttivi delle società dell’Asi, ma è anche presidente della commissione giudicatrice per la scelta dei candidati a direttore generale della stessa Agenzia. Le due commissioni sono praticamente le stesse, con l’unica variante del professor Angelo Piazza, componente del consiglio d’amministrazione del Cira, nonchè docente universitario di diritto privato, al posto di Mariano Bizzarri.

Tornando al Cira, nel decreto di nomina si precisa che il consiglio d’amministrazione dell’Asi ha ritenuto che le candidature presentate sulla base  del bando precedente non abbiano offerto un’alternativa adeguata all’attuale gestione del Cira, pertanto i candidati indicati nella prima selezione dovrebbero essere ritenuti non idonei. Lo stesso Lannutti ricorda che il Centro di ricerche aerospaziali in questi ultimi anni ha avuto una gestione fortemente discutibile, come più volte posto in evidenza anche da altri atti presentati dall’interrogante.

Di conseguenza Lannutti chiede di sapere quali iniziative il Governo intende adottare al fine di assicurare in  ogni caso, anche con interventi normativi, che si dia seguito alle linee di indirizzo dettate dal Ministero competente affinchè le designazioni avvengano tra soggetti diversi da quelli che fanno già parte del consiglio di amministrazione dell’Agenzia, in qualità di presidente o consigliere, procedendo alle designazioni attraverso appositi avvisi pubblici, come suggerito dal Ministero vigilante.

Inoltre si vuol sapere per quali ragioni le selezioni cruciali per le attività spaziali dell’immediato futuro sono tutte coordinate dal professor Salamini e se il comitato di selezione nominato dall’Asi risulti essere stato concordato anche con il Cnr.

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