Tra note ed arte torna ‘Contemporanea’

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All’Auditorium Parco della Musica, la rassegna di musica curata da Oscar Pizzo. Tra gli interpreti Ludovico Einaudi e Sora Cesira

Un’idea nata come una scommessa ma che ha fatto registrare numeri in crescita. Tanto che, l’anno scorso, è stata seguita da 6mila spettatori. Torna a Roma ‘Contemporanea’, la rassegna di musica contemporanea al via da sabato prossimo all’Auditorium Parco della Musica della Capitale.

Arrivata alla sua settima stagione, l’iniziata curata da Oscar Pizzo, presenterà un percorso ricco ed articolato, che accompagnerà gli appassionati fino a maggio con spettacoli tutti da scoprire. Obiettivo: presentare un intreccio tra musica e generi artistici diversi.

“In questi anni – ha ricordato Carlo Fuortes, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma durante la presentazione- abbiamo creato un pubblico che e’ nato mischiando i vari pubblici: quello della classica, quello jazz e della danza e anche dell’arte”. Il mix di ‘Contemporanea’, ha rimarcato Fuortes, segna un intreccio interdisciplinare tra musica e altri generi artistici: si tratta di un’iniziativa che ha un approccio multidisciplinare. Novità di quest’anno e’ che, quasi tutte le produzioni, sono state realizzate ad hoc per la rassegna. L’edizione di quest’anno – ha precisato Fuortes- propone quasi tutte nuove produzioni. E cio’ significa un grande sforzo della Fondazione in termini di risorse umane ed economiche”.

Ad essere presentate saranno coppie di artisti prestigiosi: come quella che vede, in due giorni, la presenza al pianoforte di Ludovico Einaudi, con una produzione dedicata a Luciano Berio, Ryuichi Sakamoto, insieme a due enfant prodige della musica elettronica come Alva Noto e Robert Lippok. Un altro binomio da non perdere sarà quello composto dalla coppia JacobTv e Sora Cesira, al suo debutto in palcoscenico con uno spettacolo dedicato alla felicità.

Un ventaglio di proposte ricche e variegate, che spaziano da Michele Tadini/Steff Burns (il chitarrista di Vasco Rossi) a Marco Betta/Marco Baliani, da Giorgio Battistelli a Francesco Filidei, con gli omaggi a grandi musicisti quali Hans Werner Henze, Sofia e Philip Glass.

“Ho un legame profondo e personale con Luciano Berio- ha sottolineato Einaudi- Quindi restituirgli qualcosa e’ per me fantastico. Sono partito dall’idea degli elementi che non sono soltanto i quattro principali, l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. Ma è tutta la materia della quale è formato il nostro mondo”.

Altra novità di quest’anno, inoltre, è la presenza costante del Parco della Musica Contemporanea Ensemple, ‘Pmce’, diretto da Tonino Battista, al quale si affianca da questa stagione il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia che, insieme, daranno vita a quattro spettacoli.

La rassegna vedrà la presenza di ‘mostri sacri’ come Hans Werner Henze e Sofia Gubaidulina. Non mancherà, d’altra parte, un omaggio ai 75 anni di Philip Glass in programma il 23 novembre. “La musica contemporanea -ha spiegato il sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli è una sfida: noi di Santa Cecilia facciamo la nostra parte. L’atteggiamento del pubblico sta cambiando. Se la musica contemporanea è una sfida, questa iniziativa è una ‘bisfida’. Come dialoghiamo con il passato, così dobbiamo parlare con il futuro”.

Saranno presenti infine in questa settima edizione artisti provenienti, tra l’altro, da Stati Uniti, Giappone, Russia, Germania, Olanda, Francia, Italia. Una trama di coordinate geografiche e di temi culturali.

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