Raffineria di Roma, accordo TotalErg-sindacati

raffineria_di_romaCessano a fine mese le attività di raffinazione. Via al consolidamento della attività logistiche

ROMA – Venerdì scorso i rappresentati della Raffineria di Roma, controllata al 100% da TotalErg, e i sindacati hanno firmato un ipotesi di accordo in cui si definiscono le modalità di cessazione delle attività di raffinazione e di consolidamento della attività logistiche.

L’attività di raffinazione, riferisce Staffetta Quotidiana, termina questo mese di settembre e nel frattempo inizieranno le operazioni di messa in sicurezza che si protrarranno per tutto ottobre, il che permetterà di impiegare tutto il personale attualmente in forza.

Da novembre la società prevede di fare ricorso alla cassa integrazione straordinaria, secondo le modalità previste per le crisi aziendali, per la durata di almeno 12 mesi per un numero massimo di 164 lavoratori. Al termine del periodo di Cigs i lavoratori disoccupati saranno collocati in mobilità e sarà offerto loro un incentivo all’esodo di 103 mila euro.

Nel sito rimarranno occupati 85 lavoratori mentre TotalErg si impegna a ricollocare 15 lavoratori nel territorio romano e la Raffineria di Roma offrirà a 20 propri dipendenti la gestione di impianti di distribuzione carburanti colorati TotalErg nella provincia di Roma con un contratto minimo di quattro anni. Infine la cessione del ramo di azienda relativo alle attività di analisi chimiche di laboratorio permetterà a 11 dipendenti di essere ricollocati in altre società.

La società spiega la decisione “inderogabile” di chiudere l’impianto con “la situazione di crisi a livello internazionale della raffinazione con risultati economici fortemente negativi”. Una crisi strutturale che, sottolinea la nota di TotalErg, “risulta ancora più marcata nell’area del Mediterraneo e in Italia dove, negli ultimi anni, si è registrato un eccesso di capacità di raffinazione accentuato dal significativa calo dei consumi, che ha penalizzato soprattutto gli impianti di piccola taglia e ridotta complessità come la raffineria di Roma”.

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