Sky e Mediaset fuori dall’asta per La7

Bernabe_Franco_sliderPer la vendita di TI Media in lizza ci sono Urbano Cairo, Discovery Channel, Rtl, Abertis e l’italiano Clessidra

 

ROMA – Lunedì prossimo scade il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti per l’acquisto di TI Media, la società di Telecom che comprende, oltre alla Tv La7, anche la società che gestisce i tre multiplex, TI Media Broadcasting. Nella stessa settimana le offerte saranno esaminante dal Cda, prima di dare il via alla data room per i gruppi selezionati. L’intera operazione si potrebbe chiudere entro la fine dell’anno.

Nella ridda di voci, di boatos, di comunicati veri o presunti, l’intera vicenda rischia di tingersi di giallo, o quanto meno di attirare l’attenzione della Consob che già segue le sorti del gruppo soprattutto in relazione alle quotazioni anomale di Borsa. Titoli che vengono sospesi per eccesso di rialzo, altri che crollano, sempre per rumors incontrollati su presunti interessamenti, o al contrario fughe, dal tavolo delle trattative.

E’ il caso del gran polverone sollevato intorno ad un supposto interessamento di Mediaset ad entrare nella partita. Conflitto di interessi, abuso di posizione dominante, Antitrust, partiti politici, tutti hanno gridato allo scandalo per l’eventuale concentrazione, fino a che il Biscione ha smentito ufficialmente la cosa con una nota ufficiale. Anche l’amministratore di Telecom, Franco Bernabè, non aveva contribuito alla trasparenza dell’asta affermando che “abbiamo dato l’information memorandum a parecchi, non mi ricordo quanti, chiedete all’advisor”.

Diverso il caso di Sky che avrebbe solo preso contatto con gli advisor Mediobanca e Citigroup, per poter visionare i dati economici e previsionali del gruppo televisivo. Ma subito dopo è arrivata la conferma che la società di Murdoch non è interessata all’acquisto di nessuno degli asset messi in vendita da TI Media (e nemmeno ad una partnership con il gruppo dell’Espresso). Tutti gli investimenti di Sky sono concentrati sui contenuti dell’offerta televisiva, a cominciare dai goal della serie A che arriveranno sul suo canale digitale Cielo in chiaro, o dall’esclusiva per il Mondiale di Formula 1 dal prossimo anno o del MotoGP nei prossimi anni.

Per la vendita dunque de La7 – stando alle indiscrezioni del sito specializzato Key4biz – in lizza ci sarebbero Urbano Cairo, che raccoglie la pubblicità per La7, Discovery Channel, la tedesca Rtl, gli spagnoli di Abertis per le torri, oltre che fondi infrastrutturali e di private equity, tra cui l’italiano Clessidra. Fuori dalla partita sarebbero invece L’Espresso e Al-Jazeera.

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