13:59 | Espulsi due sospetti jihadisti libici. Preparavano attentati

Preparavano attentati, due sospetti jihadisti espulsi dall’Italia. I due uomini, di 26 e 28 anni, legati alle formazioni armate di matrice salafita che operano in Libia, si trovavano a Roma e secondo gli inquirenti “avevano cominciato attività di proselitismo e propaganda al jihad nella comunità libica, per reperire materiale per commettere attentati contro interessi occidentali”. Entrambi erano giunti in Italia da alcuni mesi per essere sottoposti a cure perché feriti durante il conflitto in Libia ed erano ospitati in alberghi della capitale.

Ad insospettire in particolare gli investigatori sono stati “i comportamenti dei due libici in concomitanza con le proteste nel mondo arabo per la diffusione del noto filmato blasfemo ed, in particolare, dopo i fatti di Bengasi, con l’assalto al consolato degli Stati Uniti, con la morte dell’Ambasciatore Stevens”.

Per giorni, i due, sono stati seguiti dagli operatori della Sezione Antiterrorismo della Digos, che ne hanno monitorato gli spostamenti. Giovedì e sabato scorsi sono stati arrestati. Gli stranieri sono stati perquisiti dalla Digos e attualmente è al vaglio del materiale informatico trovato loro. Gli stranieri sono stati immediatamente accompagnati all’Ufficio Immigrazione della Questura che ha notificato il provvedimento di espulsione emesso dal Ministro dell’Interno Rosanna Cancellieri e ha organizzato l’accompagnamento in Libia, già eseguito.

L’attenzione è stata focalizzata sui due libici perché segnalati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione per “la radicalità dei comportamenti” e l’atteggiamento particolarmente aggressivo, soprattutto nei confronti di propri connazionali.

Potrebbero interessarti anche