I ministri litigano sull’Agenda digitale

Passera_sliderSlitta ancora il decreto. Cdm rinviato al 4 ottobre. Ferri corti tra Passera e Grilli per la mancanza di copertura finanziaria

 

ROMA – Governo ai ferri corti sull’Agenda digitale. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni a frenare le decisione di inserire o meno la discussione del pacchetto sviluppo nel prossimo Consiglio dei Ministri di venerdì ci sarebbe il braccio di ferro tra i ministri Passera e Profumo da un lato e quello dell’Economia, Vittorio Grilli.

Se da un parte infatti i titolari di Sviluppo economico e Istruzione spingono perché il pacchetto venga varato al più presto, i tecnici del Tesoro sono propensi a far slittare ancora il decreto per mancanza di copertura finanziaria.

A bloccare i lavori sarebbero infatti le difficoltà a reperire i fondi necessari per alcune misure volute fortemente dal ministro dello Sviluppo economico. Sul versante divario digitale e diffusione della banda larga mancherebbero all’appello 100 milioni su un totale di 150 nonché i 50 milioni del fondo start up e 50 per il fascicolo sanitario elettronico. Problemi di copertura anche per il documento digitale unificato per il quale servirebbero circa 80 milioni di euro.

La mancanza di fondi, insomma, sta rallentando il rilancio dell’economia digitale, sebbene il Commissario Ue Neelie Kroes non abbia perso occasione per ribadire l’importanza di procedere velocemente e non perdere le grandi sfide dell’Europa e del mondo.

Anche le aziende italiane che operano nel mercato dell’innovazione tecnologica non hanno nascosto la loro preoccupazione per lo slittamento dell’approvazione del Decreto Digitalia e anche per il ritardo con cui si sta procedendo alla scelta del direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, chiamato a svolgere un ruolo alquanto delicato per gli impegno del nostro Paese nella realizzazione degli obiettivi fissati da Bruxelles col Piano Horizon 2020.

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