Schizza lo spread e la Borsa va giù

Indice_borsa_sliderI listini europei girano in rosso a metà giornata mentre torna ad allargarsi lo spread fra i titoli di stato di Italia e Spagna e il Bund tedesco

 

ROMA – Continuano le docce scozzesi per i mercati finanziari. Quando sembrava che si fossero ripresi dopo la batosta di inizio settimana, oggi a Milano l’indice Mib perde l’1,32%, una delle peggiori performance europee, peraltro tutte negative.

Volendo, come al solito, trovare una razionalità nella schizofrenia dei listini, questa volta il motivo della flessione sarebbe da ricercarsi nell’esito degli stress test sulle banche iberiche che potrebbero preludere ad aiuti internazionali più consistenti rispetto ai 40 miliardi ipotizzati nelle ultime settimane.

A Piazza Affari, com’è ormai consuetudine da diverse settimane, i titolo bancari sono i più colpiti, ma arretrano anche Enel Green Power (-2,21%) e Ansaldo Sts (-2,14%). Le prospettive negative sul settore auto in Europa continuano a pesare su Fiat (-0,99%). St Microelectronics dopo un buon avvio cede ora l’1,21% proseguendo il trend negativo delle ultime sedute, mentre nel comparto energetico, Eni cede lo 0,57%, Saipem lo 0,68% e Tenaris lo 0,75%. Debole anche il lusso con Tod’s che arretra dello 0,47% e Luxottica dello 0,29%

Telecom cede lo 0,7% dopo il cda di ieri convocato per approfondire il progetto di scorporo della rete e il dossier La7. Fa peggio TiMedia che arretra del 5,7% penalizzata dal fatto che le offerte per l’emittente televisiva appaiono – stando alle indiscrezioni – più basse rispetto alle cifre circolate nelle scorse settimane.

Lo spread tra i Btp decennali e i bund tedeschi schizza, senza alcuna apparente ragione, a 375 punti.

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