Finmeccanica, cordata italiana spinge su Ansaldo Energia

Ansaldo_Energia_sliderIl Fondo strategico (Fsi) avrebbe presentato una proposta di acquisto per contrastare l’azione di Siemens

ROMA – Il Fondo strategico italiano (Fsi) “si sta muovendo nella costituzione di una cordata a maggioranza italiana” per rilevare Ansaldo Energia dal gruppo Finmeccanica. Lo scrive Il Sole-24Ore, secondo cui “il mercato guarda anche al ruolo che avrebbe il governo nella partita e, in particolare, al benestare che l’operazione avrebbe ricevuto dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera”.

“Nelle ultime ore – spiega il quotidiano economico – il riassetto della società genovese avrebbe avuto un’accelerazione. Ormai si profila la cessione del 100% di Ansaldo Energia. Non sarebbe soltanto Finmeccanica (che possiede il 55% dell’azienda genovese) ormai pronta alla dismissione, dopo aver allertato i propri advisor Deutsche Bank e Banca Imi, ma anche il socio di minoranza americano, il fondo First Reserve (che possiede il restante 45%), avrebbe ormai avviato le procedure per valorizzare la propria partecipazione, assegnando negli ultimi giorni un incarico alla banca d’affari Goldman Sachs”.

La strategia dei venditori, spiega Il Sole-24Ore, “trova la ragion d’essere nella forte spinta che il dossier ha ricevuto dal possibile compratore favorito fino a oggi, cioè Siemens. E se da un lato il colosso tedesco sembra aver trovato la struttura della propria offerta, aiutato su questo fronte dall’advisor Credit Suisse, dall’altro si sta muovendo il Fondo strategico (Fsi) guidato da Maurizio Tamagnini nella costituzione di una cordata a maggioranza italiana. Il mercato – secondo il quotidiano finanziario – guarda anche al ruolo che avrebbe il governo nella partita e, in particolare, al benestare che l’operazione avrebbe ricevuto dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera”.

“Dopo la proposta d’acquisto preliminare – scrive Il Sole – presentata nei giorni scorsi, proprio per fornire una valida alternativa al gruppo tedesco, la cordata italiana punta su Ansaldo Energia per definire nei dettagli la struttura dell’offerta. Uno dei nodi sarà ottenere l’adesione formale alla cordata dei gruppi imprenditoriali con i quali, per ora, ci sarebbero state soltanto trattative e discussioni”.

“Tanti i nomi che stanno circolando in queste ore – aggiunge il quotidiano – ma al momento non ci sarebbe nessuna conferma ufficiale: dalla famiglia genovese Malacalza, che ha liquidità per circa un miliardo da investire, fino a soggetti bancari come l’istituto genovese Carige. L’impressione è che il Fondo strategico, il braccio finanziario della Cdp guidata da Giovanni Gorno Tempini, si sia manifestato a Finmeccanica con una proposta preliminare ufficiale, proprio per contrastare l’azione di Siemens, ormai pronta a chiudere la partita sull’azienda genovese”.

Sulla cessione della società genovese è intervenuto questa mattina il leader della Cisl, Raffaele Bonanni: “Non si svenda Ansaldo Energia – ha detto Bonanni – e il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, apra un tavolo “trasparente” sulla società del gruppo Finmeccanica, azienda strategica per il nostro Paese.

“Ansaldo Energia non fa debiti e anzi fa guadagni e non si capisce perché la vogliono vendere ai nostri principali competitor della Siemens – ha aggiunto il segretario generale – Ci sono a volte cose inspiegabili in questo Paese, quel settore è strategico per tutti e ancora di più per noi che non abbiamo materie prime. Perdere quell’azienda è sbagliato”.

Bonanni ha detto di auspicarsi una soluzione italiana, dopo le indiscrezioni su un interesse di una cordata tricolore assieme al fondo Fsi. “Ci risulta ci siano imprenditori interessati e chiediamo a Passera di aprire una discussione, un dossier trasparente – ha concluso il leader della Cisl – Altro che discutere della Fiat dalla mattina alla sera, discutiamo di altri settori che gli stranieri ci stanno soffiando”.

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