12:44 | Lavoro, in piazza sindacati poliziotti: al ministero per difendere specificità

“Siamo in piazza per difendere la specificità del lavoro dei poliziotti e per rivendicare un vero confronto con il ministero del Lavoro”. A chiederlo i sindacati Siap, Silp per la Cgil, Coisp-Sindacato di polizia, Associazione nazionale funzionari di polizia che stanno manifestando sotto il ministero del Lavoro in via Veneto.

“Il governo, senza un vero confronto con le OO.SS., ha ipotizzato una modifica al sistema pensionistico delle Forze di polizia, delle Forze Armate e del Soccorso Pubblico, – spiegano i manifestanti – con la quale si prevede l’innalzamento dell’età media degli operatori con conseguenti ricadute negative sull’operatività del servizio e sulla sicurezza dei cittadini e sulla salute degli appartenenti al Comparto. Il risultato sarà poliziotti sempre più vecchi e sempre meno sicurezza per i cittadini”.

Secondo le organizzazioni sindacali in piazza e’ “sbagliato” e “penalizzante”: la “previsione di innalzamento dell’età per la pensione di vecchiaia e di innalzamento della contribuzione utile per la pensione di anzianità”; l’applicazione nel comparto “dell’incremento legato alla speranza di vita, in ragione del fatto che la condizione psico-fisica degli operatori, fortemente correlata con l’età anagrafica, e’ requisito fondamentale per lo svolgimento delle attività operative”; l’applicazione delle penalizzazioni “che obbligano gli operatori ad una permanenza in servizio, pur avendo già raggiunto il limite di anzianità contributiva fissato per la pensione di anzianità”; “la riduzione a due anni e sei mesi della maggiorazione del periodo di servizio che, allo stato attuale in relazione all’ età di accesso in servizio, pone gli operatori del Comparto nella condizione di non poter raggiungere il requisito per la pensione di anzianità”; l’introduzione di “discriminazioni legate all’età anagrafica tra coloro che hanno gli stessi requisiti relativi alla massima anzianità contributiva”.

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